Little Albert - The Road Not Taken | Aristocrazia Webzine

LITTLE ALBERT – The Road Not Taken

Gruppo: Little Albert
Titolo: The Road Not Taken
Anno: 2024
Provenienza: Italia
Etichetta: Virgin Music / Universal Music
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TRACKLIST

  1. Still Alive
  2. Demon Woman
  3. See My Love Coming Home
  4. Hiding All My Love Away
  5. Blue And Lonesome
  6. Magic Carpet Ride
  7. This House Ain’t No Home
DURATA: 36:18

The Road Not Taken è una famosa poesia dello scrittore americano Robert Frost che in poche strofe delinea come ognuno di noi sia costantemente obbligato a compiere delle scelte, di fronte alle inevitabili diramazioni che la vita offre. Cosa succede però quando iniziamo a interrogarci sui fantomatici se e ma che inevitabilmente accompagnano ogni decisione e, a volte, finiscono per tormentarci? La colonna sonora perfetta per questo tipo di elucubrazioni mentali potrebbe essere rappresentata dall’ultimo album di Little Albert, uno dei progetti di Alberto Piccolo, meglio noto al pubblico come il chitarrista dei munifici Messa.

The Road Not Taken è uscito a marzo per la Virgin-Universal e ci porta direttamente in una strana dimensione geografica, a metà strada fra le rive piene di zanzare del Missisippi e le highway assolate e polverose, il tutto costellato da un incombente senso di malinconia introspettiva verso gli strani casi della vita. Non solo: al pari del precedente Swamp King, il secondo album firmato Little Albert sembra anche magicamente sospeso nel tempo, in una bolla che fluttua tra gli anni Settanta e i giorni nostri.

All’interno di The Road Not Taken convergono vari elementi che mettono l’ascoltatore di fronte a sensazioni mutevoli e molto dinamiche. C’è la cadenza infelice, inquieta e incalzante del blues, ci sono i riff rocciosi dello stoner, c’è la psichedelia più sognante che lisergica di mostri sacri come i Cream. Brani più rarefatti come “Hiding All My Love Away” vengono bilanciati da pezzi struggenti quali “Demon Woman” o la rivisitazione di “Blue And Lonesome” dei Rolling Stones. In altri casi, invece, sembra esserci una decisa propensione verso derive oniriche, come avviene all’interno di “Magic Carpet Ride”. Anche il brano conclusivo “This House Ain’t No Home” si rivela estremamente interessante, partendo in modo piuttosto sommesso per poi assumere un andamento sempre più energico col passare dei minuti.

Non ci è dato sapere fino in fondo quali scelte abbiano portato alla creazione di The Road Not Taken, ma una cosa è certa: si tratta di una piccola perla che merita di essere ascoltata fino in fondo, preferibilmente più e più volte per coglierne tutte le sfumature. Ecco una decisione di cui dubito vi pentirete.