Loathfinder / Druj - Aspects Of Oblation

LOATHFINDER / DRUJ – Aspects Of Oblation

Gruppo:Loathfinder / Druj
Titolo:Aspects Of Oblation
Anno:2019
Provenienza:Polonia / U.S.A.
Etichetta:Godz Ov War Productions
Contatti:Loathfinder:  Facebook  Bandcamp

Druj: Facebook  Bandcamp

TRACKLIST

  1. Loathfinder – Soil Of The Starving
  2. Loathfinder – XXIX
  3. Loathfinder – Ugliest Crown
  4. Druj – Thee Insatiable Fever
  5. Druj – Divulge
DURATA:32:15

I detti popolari secondo i quali l’unione fa la forza talvolta si dimostrano veri ma — a quanto pare — esistono delle eccezioni, soprattutto per i metallari, improbabili esseri molto spesso introversi e (giustamente) poco inclini alle relazioni sociali. Questo potrebbe spiegare il motivo per cui gli split sono ciambelle che non sempre escono con il buco, sebbene possa sembrare strano immaginare interazioni effettive tra i Loathfinder, locati in quel di Cracovia, e i Druj, provenienti dalla ridente (?) Anchorage, in Alaska. Eppure, le premesse perché Aspects Of Oblation potesse essere un’opera interessante c’erano, al netto del fatto che tra queste pagine avevano già trovato spazio entrambi i gruppi: i polacchi nel 2017 con l’ottimo EP di esordio The Great Tired Ones e gli statunitensi con il musicalmente valido, seppur concettualmente confusionario, disco di debutto, intitolato Chants To Irkalla.

In questo nuovo lavoro i primi tre pezzi sono appannaggio dei Loathfinder: parliamo sempre di doom, declinato però in maniera differente rispetto all’album del quale discutemmo in passato. Le influenze sludge sono ancora presenti, ma decisamente meno marcate, mentre l’andamento generale sembra indicare una più spiccata predilezione per infiltrazioni di death sulfureo e sparuti influssi più vicini al black metal, palesi nell’attacco furioso di “Soil Of The Starving”. Nel complesso le composizioni sono valide, relativamente varie al loro interno e colme di atmosfere fumose e opprimenti (vedasi la strumentale “XXIX”); allo stesso modo, è particolarmente godibile l’incedere pachidermico di “Ugliest Crown”, con il suo death-doom greve e monolitico che si evolve poi arrivando a lambire territori post-. La prestazione è corposa, ma risulta lievemente discontinua, lasciando trapelare l’impressione che manchi un fil rouge e che i pezzi, in effetti, siano del tutto slegati tra loro.

Purtroppo il discorso si fa (ancora) più spinoso per quanto riguarda i Druj che, in fin dei conti, sembrano avere davvero poche, pochissime cartucce da sparare. Il loro death-doom, pur soprassedendo sulla produzione improponibile, non è suonato o composto male, anzi; il vero problema è un’assoluta mancanza di idee. I dodici minuti totali comprendenti “Thee Insatiable Fever” e “Divulge” sono completamente monocordi, nulla di meno e nulla di più. E va bene che stiamo parlando di un genere che non brilla per vitalità e gioia, tuttavia la prestazione dei Nostri è davvero deludente: certo, c’è qualche sprazzo più interessante, ma nulla che non sembri rubacchiato da qualche disco degli Asphyx o degli Incantation. Poco mordente e un songwriting letargico, aggettivo che, se per certo doom potrebbe risultare positivo, stavolta designa un operato semplicemente soporifero.

Difficile, dunque, individuare un target ideale di ascolto per Aspects Of Oblation, uno split globalmente insipido, in cui sembra che nessuno dei due gruppi coinvolti metta in mostra adeguatamente le proprie migliori capacità. Un disco fiacco, che non lascia alcuna traccia e che sembra essere stato assemblato mettendo assieme i pezzi scartati nelle sessioni di registrazione di altri lavori. Qualora sorgesse la curiosità di approfondire sia i Loathfinder che i Druj, questo certamente non è un biglietto da visita ideale: l’oblazione probabilmente è stata tributata alla divinità sbagliata.

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