LOATHFINDER – The Great Tired Ones

 
Gruppo: Loathfinder
Titolo: The Great Tired Ones
Anno: 2017
Provenienza: Polonia
Etichetta: Godz Ov War Productions
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TRACKLIST

  1. Genetic Gloom
  2. Feast On My Entrails
  3. Scents Of Regression
  4. The Great Tired Ones
DURATA: 28:02
 

Sono pochi e non molto chiari gli elementi che ho a disposizione per presentare i Loathfinder, poiché quanto divulgato dal gruppo si limita alle informazioni basilari e nulla più. Sappiamo per certo che la band è polacca, che l'EP qui discusso è il debutto assoluto, si intitola "The Great Tired Ones" ed è uscito sotto l'egida della Godz Ov War Productions; in aggiunta, una fotografia sfocata e fumosa lascia presumere che i Nostri siano un quartetto. Al momento non ci è dato sapere altro, per cui sia la musica a dirci chi (o cosa) sono i Loathfinder.

A voler essere estremamente sintetici, "The Great Tired Ones" è un compendio di turpitudine venefica e fin dai primi momenti di "Genetic Gloom" tale caratteristica risulta palese. Abbiamo a che fare con un solido impianto Doom Metal incancrenito da un'iniqua e nera estremizzazione Sludge: tempi medio-lenti, riff ossessivi e pesanti come macigni, atmosfere morbose e oscure e una voce che alterna rigurgiti gutturali a raffiche di urla disperate e rabbiose. La tensione sviluppata dallo scontro tra lugubri perversioni e movenze granitiche è un biglietto di sola andata per l'inferno, un maelstrom di viziosità malevola, una discesa aspra e inarrestabile dentro baratri di caustica negatività.

A causa di qualche abominevole diavoleria, i quattro pezzi presentati sono quasi inebrianti: storditi dalle pungenti e tossiche esalazioni dello zolfo ribollente sotto di noi, dimentichi di ogni velleità di compassione e umanità, e accompagnati dal livore asfissiante di melodie perniciose, ci immergiamo in questo abisso di acrimoniosa corruzione. Non opponiamo nemmeno più resistenza alla pece che ci inghiotte impietosamente: i polmoni sono ormai saturi di vapori e liquidi mefitici, e noi ci abbandoniamo finalmente al rabbioso ed eterno tormento dell'odio.

"The Great Tired Ones" consta di meno di mezz'ora di musica che vi darà tuttavia molto filo da torcere: incontrerete i vostri peggiori incubi e vi scontrerete con quei demoni dissoluti che a vostra insaputa vivevano dentro di voi. Il risultato sarà però miserevole, poiché l'unica possibilità è la sconfitta e potrete solamente arrendervi, lasciando che il vostro Spirito soffochi nel degenerato sudiciume che è il vostro corpo.

Se ritenete di poter sopportare quanto appena descritto, non indugiate: questo disco è pane per i vostri denti. Se invece credete di non avere il fegato per accostarvi a tutto questo, andate a leggervi un'altra recensione: probabilmente vi conoscete bene e non meritate i Loathfinder.

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