LOIMANN – Drowning Merged Tantras

LOIMANN – Drowning Merged Tantras

 
Gruppo: Loimann
Titolo: Drowned Merged Tantras
Anno: 2015
Provenienza: Italia
Etichetta: Behold The Ruins Records
Contatti:

Facebook  Soundcloud  Bandcamp

 
TRACKLIST

  1. Intro – One Last Fiery Thrill
  2. Creed Erase Us All
  3. Haeresis
  4. Worsen Flow
  5. Middle – Lock Your Gist Within Your Creed
  6. Morbid Conclave
  7. D.iS.M.al III
  8. Tantras… Drowned
  9. Outro – Ecce Homo
DURATA: 55:06
 

È trascorso un lustro da quando i piemontesi Loimann fecero la loro prima apparizione sul nostro sito, al tempo fu proprio il sottoscritto a occuparsi di "Towards Higher Consciousness": un album interessante nel quale spiccavano la varietà compositiva del trio nostrano e l'abilità con la quale si muoveva all'interno di un'area doom-stoner fortemente incline a rilasciare ondate psichedeliche.

Nuovo capitolo, nuova storia? Non è del tutto vero, ma neanche poi così lontano dalla verità. "Drowning Merged Tantras" ci consegna infatti una creatura più greve, oscura e tormentata, il cui suono si è ulteriormente incupito, permettendo agli influssi post più pesanti e al denso fango musicale dello sludge di penetrare in profondità, coniugandosi e rendendo l'atmosfera ancora più avvinghiante.

La proposta scorre fluida e pregna di sensazioni orrifiche che sfociano nel fantastico e nel cinematografico. Per quest'ultimo aspetto sono eloquenti e al tempo stesso funzionali allo svolgimento del disco i passi introduttivi dediti a raccontare le vicende legate al processo per presunta stregoneria subito da Gostanza Da Libbiano (personaggio al quale il regista Paolo Benvenuti dedicò un lungometraggio nel 2000), le parole pronunciate dal padre esorcista Gabriele Amorth a metà scaletta e quelle conclusive del fondatore della Chiesa Di Satana Mr. Anton Lavey. Questi addittivi alimentano progressivamente i flussi di inquietudine, rabbia e tormento che attraversano l'album, con un effetto che — non a caso — riconduco a quello trasmessomi dalla visione di un film per più versi ammaliante qual è "L'Arcano Incantatore" di Pupi Avati.

I Loimann hanno raggiunto il grado di maturità ideale per far breccia anche all'estero, oggi hanno acquisito la capacità di sedurre e conquistare l'ascoltatore, offrendogli un lavoro adulto e rifinito che si fa forte dell'ottimo supporto ottenuto sia in fase di registrazione e missaggio — dietro la consolle ha operato per loro Danilo Battocchio (Dogs For Breakfast, Tons, Firelord, Last Minute To Jaffna e Tutti I Colori Del Buio) — che in quella di masterizzazione, della quale si è occupato Lorenzo Stecconi (Lento e Ufomammut).

"Drowning Merged Tantras" infoltisce e arricchisce ulteriormente un panorama italiano che continua a sfornare dischi di alto pregio, nonostante alcuni lo reputino ancora incapace di competere con quelli di oltreconfine, più rodati o meglio equipaggiati. I Loimann si inseriscono così in quel circuito di band che andrebbero incoraggiate a suon di acquisti, date quindi fiducia al prodotto nostrano, perché la Penisola ha veramente tanto, ma tanto da dire e dare: questi piemontesi ne sono l'ennesima riprova.

Facebook Comments