LOIMANN – Towards Higher Consciousness

 
Gruppo: Loimann
Titolo: Towards Higher Consciousness
Anno: 2010
Provenienza: Italia
Etichetta: One Voice Recordings
Contatti:

Facebook  Soundcloud  Bandcamp

 
TRACKLIST

  1. Post Bucolic Adunanza
  2. Flashover
  3. Lycopodium
  4. Black Ethanol
  5. T.H.C. (Towards Higher Consciouness)
  6. Voices From Beyond
  7. Vault
  8. Tetrodotoxin
  9. Mere Burden
  10. Earth Tide Epiclesis
  11. Cryptic Euphoria
  12. Effimeral Trial
DURATA: 45:31
 

Il trio torinese dei Loimann è un'altra felice scoperta per il sottoscritto: la band nostrana s'inserisce di diritto e con merito nel filone ormai sempre più ricco di realtà che suonano stoner metal con un'accentuata propensione per la psichedelia e una devozione profonda per la vitalità settantiana che ne sorregge le sorti.

"Towards Higher Consciousness" o "T.H.C." (il richiamo al principio attivo della Cannabis è palese), la prima fatica della formazione, è un piatto abbondante di cui potersi cibare. Le influenze sono evidenti quanto disparate, sono infatti riscontrabili Kyuss, Orange Goblin, Electric Wizard e il fascino retrò di alcune scelte Led Zeppelin e Black Sabbath, addirittura ci si imbatte in fugaci comparsate di Pantera e Tool. La lista potrebbe allungarsi, perché Mastodon e Baroness sembrano essere più che una semplice fonte da cui attingere nella prestazione vocale, eppure nonostante abbia citato una decina di nomi i Loimann fanno sentire chiaramente di essere riusciti ad andare oltre, garantendo ai brani una forma e un carattere che tendono a personalizzarsi. L'operazione non è ancora completamente riuscita, ma la strada intrapresa è quella giusta.

Le tracce sono ricche di groove scuro quanto di una dose massiccia di riff ipnotici in serie che attraggono e ingabbiano l'ascoltatore in un mulinello ad alta concentrazione psych. La batteria spesso martellante e un basso che con il suo saltellare borbottante disegna un quadro che pone come ultima ma essenziale pennellata a completamento la voce — orecchiabile, suadente o decisa, che si poggia sulle canzoni delineando le linee disegnate dagli strumenti — sono le armi che vengono sfruttate in maniera incisiva e sicura. Il disco è di quelli da ascoltare tutto di un fiato, l'alternanza fra brani di medio-lunga durata e altri posti a intro o intermezzo dà quella piacevole sensazione di leggera emersione, un respiro rapido per poi rituffarsi al proprio interno, immergendosi nel vivo della musica.

I Loimann trascendono dalla catalogazione precisa del genere o dello stile e inseriscono ciò che piace loro trovando il modo più adatto per farlo risaltare. In questo vengono sorretti da una produzione perfetta per il loro suono, dove i singoli vedono uguale luce e il complesso arriva all'orecchio potente e allo stesso tempo dotato di una più che discreta pulizia, che lo fa assorbire pienamente.

"Towards Higher Consciousness" è un album che potrà soddisfare più tipologie di famelici fruitori di doom-stoner-psych e in parte post metal. Se siete fra questi, un passaggio su Bandcamp prima e — chissà — un acquisto in secondo tempo potrebbero essere i passi che vi verranno magari quasi naturali. Tentar non nuoce mai.

Facebook Comments