LORELEI – Угрюмые волны студёного моря

 
Gruppo: Lorelei
Titolo:  Угрюмые волны студёного моря
Anno: 2013
Provenienza:  Russia
Etichetta: BadMoodMan Music
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TRACKLIST

  1. Intro
  2. Холод безмолвного зимнего леса…
  3. Тенью безликой
  4. Угрюмые волны студёного моря
  5. La Vita Fugge E Non S'Arresta Un'Ora
  6. Не ведая тёмных пределов печали…
  7. Холодный призрачный рассвет…
  8. Рай потерян…
  9. Outro
DURATA: 47:16
 

I Lorelei, prima di raggiungere il debutto con questo disco, hanno fatto una gavetta davvero lunghissima: attivi da oltre un decennio, con un demo nel 2007 e un ep nel 2011 hanno aperto la strada a "Угрюмые волны студёного моря", uscito per BadMoonMan Music (sotto-etichetta della più nota Solitude Productions). Premesso che il disco (come buona parte del materiale che arriva in redazione dalla Russia) è piuttosto criptico, con un libretto completamente in cirillico e informazioni online generiche e poco precise, è il caso di dire che la formazione moscovita ha centrato il bersaglio.

Autori e sostenitori di un gothic-doom di matrice nord europea, con radici nei primi Theatre Of Tragedy, primi Lake Of Tears, Funeral, Draconian e compagnia cantante, i Nostri intrecciano sapientemente riff granitici e melodie sia di chitarra che di tastiera (quest'ultima mai abusata, anzi, sempre dosata con grande gusto), down e mid-tempo, growl e cantato operistico. Circa quest'ultimo punto, è evidente che la bella Ksenia ha studiato parecchio, tanto canto e solfeggio quanto l'operato di Tarja Turunen durante il periodo d'oro dei Nightwish; il risultato è un'interpretazione decisamente sopra le righe, magari un po' "eccessiva" per gli standard del genere, ma proprio per questo segnale di incontestabile personalità. Gli altri quattro membri in formazione non sono da meno: profondità nella composizione, varietà nelle strutture e competenza strumentistica sono tutte frecce nella faretra dei Lorelei, che si presentano al traguardo del primo lavoro con notevole padronanza dei propri mezzi.

Non mi è possibile approfondire l'aspetto tematico del lavoro, poiché l'unica traccia indicata in caratteri non cirillici è l'interludio centrale "La Vita Fugge E Non S'Arresta Un'Ora", direttamente da "Il Canzoniere" di Petrarca. Sono anche ragionevolmente certo di aver captato dei passaggi in latino durante "Холод безмолвного зимнего леса…", ma non oso sbilanciarmi oltre. Il resto, ovviamente, è tutto cantato in russo.

"Угрюмые волны студёного моря" è un esempio lampante di come vada confezionato un album di genere: tutti gli elementi più classici, qualche evidente rimando, ma allo stesso tempo la sapiente aggiunta di qualche componente personale e una scrittura assolutamente matura. Per tutti gli appassionati del genere, l'ascolto dei Lorelei è caldamente consigliato; per tutti i non appassionati del genere, magari non sarà questo il disco che vi farà cambiare idea, ma non si può mai dire.

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