LOSING ALL – Knock’ Em Dead | Aristocrazia Webzine

LOSING ALL – Knock’ Em Dead

Informazioni
Gruppo: Losing All
Anno: 2010
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: www.myspace.com/losingallmetal
Autore: Mourning

Tracklist
1. Kneel Down To Me
2. Sins Of The Father
3. Awakened
4. Knock ‘Em Dead!
5. War
6. Dead River County
7. Give ‘Em Hell (bonus track)
8. Road To Ruin (bonus track)

DURATA: 46:14

LOSING ALL - Knock' Em Dead Mi ero un po’ perso per strada i Losing All, la band inglese dopo aver rilasciato un buon ep di debutto a titolo “Road To Ruin” sembra essere tornata in carreggiata con un altro lavoro di stampo similare.
Sul finire del 2010 è stato infatti composto il secondo ep “Knock Em’ Dead!” che presenta un paio di novità.
Se le conferme arrivano da una line-up che è rimasta invariata e dalla scelta di continuare a perseguire il sound thrash/southern che li aveva caratterizzati anche nella prova precedente, si nota una diversificazione nelle influenze con una risultante che porta a galla meno Kyuss e limitazione netta dei Lamb Of God puntando su nomi più classici quali Pantera, Down, qualche linea vagamente Testament e la conferma dei Metallica soprattutto nel comparto vocale dove la prestazione di Dan Temple a metà fra l’hetfieldiano e l’anselmiano d’annata si fa ben apprezzare.
Questa dose di attitudine anni Novanta e la spinta groovy da essa derivante risultano più che evidenti già nell’accoppiata di canzoni poste in apertura, l’opener “Kneel Down To Me” e “Sins Of The Father” che sia per l’aspetto ritmico, sia per la struttura generale dei brani, non complicandosi particolarmente la vita, ti si stampano in testa scatenando perché no una bella serie di sensazioni devote all’headbanging.
Che l’asse ritmico divenga più frenetico e avvolgente con il contributo di una discreta solistica come avviene nella prestante “Awakened”, capace di cambiare elementarmente in corsa da un laconico mood greve a una più corposa e massiccia ma quadrata canzone di richiamo Crowbar, o una potente “Knock’Em Dead!” che, dall’inizio alla fine ti permette di roteare la testa grazie a un riffing dal piglio sicuro, prendano piede vigorosamente può far solo piacere, se poi ti trovi anche “War” dall’animo più caciarone, il classico pezzo che ti porta ad alzare il boccale (preferibilmente sempre ben pieno) e concludi l’ascolto delle nuove tracce con una “Dead River County” dal tocco Black Label Society direi che c’è davvero poco di cui potersi lamentare, la sostanza è di qualità e si può ancora migliorare.
In qualità di bonus track sono state inserite due canzoni del primo mini: “Give’Em Hell” che per il sottoscritto era uno dei capitoli più riusciti con la sua vena stoner molto più rock oriented spiccatissima a contorniare il sound e “Road To Ruin”, buoni promemoria nel caso uno si fosse dimenticato di come suonassero inizialmente i Losing All o in alternativa per chi non li avesse ancora incrociati, motivo in più per ascoltare anche “Road To Ruin” ed avere una visione complessiva di ciò che hanno prodotto sinora.
Stavolta il combo britannico ha fatto un gran passo in avanti, la produzione è decisamente più equilibrata e se la pecca più palese è quella del far notare una costante quanto usuale derivazione dalle band che sono i capisaldi di un preciso modo di suonare, allora c’è davvero poco da ridere e tanto da godere, a quando un contratto per ‘sti ragazzi?
In attesa di buone nuove, invito i fan delle realtà citate nel testo a dare una chance alla musica dei Losing All, non c’è bisogno d’inventare nulla di nuovo per avere nelle orecchie note che ti diano la spinta giusta durante la giornata, provare per credere.