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LOTUS CIRCLE – Caves

Informazioni
Gruppo: Lotus Circle
Titolo: Caves
Anno: 2012
Provenienza: Grecia
Etichetta: Dusktone
Contatti: myspace.com/lotuscircleofficial
Autore: Insanity

Tracklist
1. …To Witness Under The Stars
2. Dawn Of A Dead Sun
3. Secret Entities
4. From The Depths
5. Plutonian Funeral

DURATA: 38:56

LOTUS CIRCLE - Caves Mi sto accorgendo ultimamente di come la Grecia, per quanto non sia nominata quanto altre nazioni, abbia un panorama underground da non sottovalutare. Mi vengono in mente nomi come Spectral Lore e Dawn Of Division, entrambi recensiti dal sottoscritto; ora mi capitano questi Lotus Circle, act di cui abbiamo ben poche informazioni, l’alone di mistero si adatta perfettamente a quel mix di Drone e Black Metal che la band ellenica ci propone nel secondo full-length intitolato “Caves”. I cinque brani in esso contenuti sono fatti di un minimalismo ossessivo e claustrofobico, i riff lenti, zanzarosi e ripetuti per decine di volte sono un classico di questo stile ma bisogna stare attenti a non cadere nella noia; come spesso accade, questo ostacolo viene aggirato inserendo variazioni in sottofondo e non, feedback di chitarra, rumori distorti, urla disumane e tutto ciò che abbiamo sempre trovato nel genere. In alcuni passaggi inoltre ho notato una certa imprecisione nei tempi, specialmente nella prima parte dell’opener “…To Witness Under The Stars”, la domanda è: volontaria o no? La risposta non la conosco e chissà, forse è meglio così, ciò che importa è che in questo modo si crei una sensazione di instabilità che aggiunge qualcosa al lato emotivo del disco; nel mondo estremo ho riscontrato più di una volta questa caratteristica di poter trasformare qualcosa che potrebbe benissimo essere un difetto in un pregio a vantaggio della musica, una sorta di “bellezza dell’imperfezione” come la definirebbero in oriente. L’assenza di una batteria da invece man forte alla componente minimalista, riducendo all’essenziale il sound dei Lotus Circle. Da notare anche la presenza di un fattore ritualistico ottenuto grazie ad alcune parti vocali dal tono profondo e cerimoniale sparse nelle varie tracce.
Il disco dura meno di quaranta minuti, non presenta particolari novità o sperimentazioni ma risulta godibile senza alcuna fatica; chi conosce un minimo il genere sa cosa aspettarsi e non verrà deluso, è un lavoro da ascoltare senza aspettative esagerate e lasciandosi trascinare nell’abisso nero che questa musica sa creare.