LUCE – KIC 8462852

 
Gruppo: Luce
Titolo: KIC 8462852
Anno: 2017
Provenienza: Italia
Etichetta: Depressive Illusions Records / Vibrio Cholerae Records
Contatti:

non disponibili

 
TRACKLIST

  1. KIC 8462852 (Part 1)
  2. KIC 8462852 (Part 2)
DURATA: 47:24
 

Luce è il nome di uno dei progetti paralleli del mio conterraneo Raffaele Ferrara, fondatore dei Neve. Dopo avervi abbondantemente parlato della produzione di questi ultimi e dopo aver dato spazio al suo altro progetto solistico, è il turno ora di "KIC 8462852", disco drone-dark ambient che il Nostro ha rilasciato — sempre lo scorso anno, tramite la Depressive Illusions e Vibrio Cholerae Records — sotto questo ulteriore pseudonimo. A questo punto, sorge spontanea una domanda à la Angela: «cosa si celerà mai sotto il manto stellato della copertina?».

La fotografia dello spazio, ovviamente, facilita il compito di riconoscimento del titolo dell'opera come il nome di una qualche stella; infatti, dopo una rapidissima ricerca, scopro con grande sorpresa che KIC 8462852 altro non è che una stella situata nella costellazione del Cigno. Curiosamente, questa produrrebbe delle insolite emissioni di luce che, secondo alcune speculazioni, potrebbero essere riconducibili all'operato di forme di vita extraterrestri.

Non sono comunque le tematiche sci-fi a interessarci in questa sede, piuttosto la loro relazione con la musica contenuta nel disco. Le due tracce, rispettivamente "(Part 1)" e "(Part 2)", che compongono la proposta di Luce sono esempi di una dark ambient-drone fredda e ciclica, dall'incedere lento, quasi pachidermico, le cui melodie pacate diventano alla lunga quasi ossessive. Per il sottoscritto, il parallelismo con la stella sopracitata non è da sottovalutare: osservare dallo spazio le emissioni luminose provenienti da KIC 8462852 deve fare lo stesso effetto. Certo, avere la possibilità di scrutare un fenomeno del genere dallo spazio aperto, immagino, potrebbe anche condurvi alla morte, cosa che l'ascolto di questo disco non fa … O almeno non dovrebbe.

L'unico neo della produzione di Luce, secondo chi scrive, è il rischio di monotonia. Le sole due tracce di cui consta il disco durano nel complesso poco più di 47 minuti e l'ascolto, pertanto, risulta non poco ostico. Certo, se aveste voluto le canzonette pop, sicuramente non sareste venuti a leggere di un progetto strumentale underground ambient-drone — piuttosto vi sareste goduti gli ultimi dischi dei Wintersun e degli Arch Enemy, per dire — quindi si presuppone che anche voi abbiate le idee chiare. Che dire? Io vi ho introdotto l'opera, ora sta tutto nelle vostre mani.

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