LUIGI RUBINO – Il Soffio E La Voce

Gruppo:Luigi Rubino
Titolo:Il Soffio E La Voce
Anno:2016
Provenienza:Italia
Etichetta:Ark Records
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TRACKLIST

  1. Oltre La Voce
  2. Luce Mia Luce
  3. Star
  4. The Last Time
  5. Campi Di Luce
  6. Glace Of Dust, Pt. 2
  7. Fantasia In La
  8. The Kiss
  9. My Message For You
  10. Sensibility Is The Beginning
  11. Illusion
  12. Let Love
  13. Those Flowers
  14. The Earth Screams With Pain
DURATA:47:32

Checché se ne dica, non tutti i metallari sono persone brutte e rozze, convinte che l’unica musica che valga la pena di essere ascoltata sia quella violenta e brutale a livello sonoro: sappiamo bene che esiste una larga fetta di trve cvltori dedita e appassionata alla fruizione di musica classica e dei suoi derivati, ed è principalmente — ma non esclusivamente — questo il target di lettori ai quali consiglio vivamente l’ascolto dell’ultimo lavoro del grande Luigi Rubino, raffinatissimo pianista e compositore partenopeo, per i non addetti ai lavori, intitolato Il Soffio E La Voce, fresco rilascio dell’etichetta italiana Ark Records.

Una cosa dell’album che mi ha immediatamente colpito è stata la copertina, che consiste in un disegno di una donna rappresentata in equilibrio a occhi chiusi sulla cima di una montagna. Lo stile semplice e le linee delicate dell’immagine — foriere anche di una certa spensieratezza — non possono che dare già un chiaro suggerimento di cosa ci stiamo apprestando ad ascoltare: un album meditativo e rilassante, una serie di pezzi che ci guiderà attraverso gli intricati sentieri delle nostre vite e delle nostre menti, alla ricerca di una e una sola cosa, ovvero la pace interiore, la catarsi.

Il disco — composto da quattordici tracce per una durata totale di quarantasette minuti circa, che durante l’ascolto sembrano volare via in un batter d’occhio — è un piccolo capolavoro che racchiude una fusione armoniosa di romantiche e toccanti melodie di pianoforte, entusiasmanti arrangiamenti di archi e voci, singole o in soluzione corale, talvolta affiancate anche da suoni ed effetti acustici più o meno naturali. La proposta riunisce al suo interno brani dalla più chiara ispirazione Neoclassica (“Oltre La Voce”, “The Last Time” o “Sensibility Is The Beginning”) e altri nei quali la commistione sperimentale con l’Ambient diventa più evidente (come in “Glace Of Dust, Pt 2” e “Illusion”). Nell’album sono inoltre presenti due collaborazioni degne di nota: la prima, nella traccia “Fantasia In La”, del maestro Giulio Fazio alla fisarmonica; la seconda, all’interno invece della penultima “Those Flowers”, di Riccardo Prencipe, nome già noto a noi Aristocratici in quanto si tratta della mente e chitarra della band napoletana Corde Oblique, con la quale lo stesso Luigi Rubino in passato ha collaborato.

Avendo ancora fresco nella mia mente il ricordo della recente data live del Maestro con la formazione degli Ashram, l’ascolto di questo suo ultimissimo lavoro mi è risultato decisamente facile e mi ha notevolmente emozionato, quasi come se non ci fosse stata soluzione di continuità tra il concerto del trio di (ormai) due settimane fa e la riproduzione di questo disco. Se posso osare, spererei quasi di trovare un po’ di quest’aria più leggera e meno cupa nella loro prossima pubblicazione.

Insomma, ci troviamo chiaramente in presenza di un album davvero incapace di tradire le aspettative; Il Soffio E La Voce è indubbiamente la prova che il maestro Luigi Rubino sa abilmente tradurre in musica le emozioni e la realtà, dipingendo con le sue melodie e i suoi arrangiamenti — che risultano mai banali o noiosi — immagini che hanno la forza di immergere l’ascoltatore in un mare di sentimenti. Dalla copertina, all’inizio, mi immaginavo un disco dalle sonorità catartiche, capace di indirizzare l’ascoltatore sulla giusta via verso la pace interiore: beh, che dire, non mi sbagliavo.

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