Lum - L'Feu E La Stria

LUM – L’Feu E La Stria

Gruppo: Lum
Titolo: L’Feu E La Stria
Anno: 2021
Provenienza: Italia
Etichetta: Nigredo Records / Realm And Ritual
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TRACKLIST

  1. …Aj Sun Le Masche
  2. Canto Alla Luna
  3. La Roca ‘Dle Faie
  4. La Dansa “Fisica”
  5. La Veja…
DURATA: 22:11

Sulla stregoneria e sull’occultismo del Nord Italia sono stati scritti numerosi libri e raccolte svariate testimonianze: ad esempio, tutti sono a conoscenza dell’importanza che la città di Torino riveste in ambito esoterico e di alcune leggende che la riguardano come quella della famosa statua del Monumento al Traforo del Frejus, raffigurante, secondo diverse teorie, Lucifero in persona. Meno conosciuta è invece la tradizione stregonesca del Piemonte e della Liguria, regioni in cui operavano le masche, streghe dai poteri sovrannaturali tra cui la possibilità di tramutarsi in animali nonché l’immortalità, e che tanto hanno sofferto l’inquisizione e la caccia agli eretici, particolarmente intense in alcuni periodi storici.

L’interesse verso questo particolare folklore si concretizza oggigiorno nella cosiddetta striaria, una sorta di rivisitazione di antiche tradizioni e rituali stregoneschi sulla quale un certo Dragon Rouge ha scritto diverse opere e un blog liberamente consultabile. Nonostante l’abbondare di fonti storiche e un rinnovato interesse si è sempre parlato poco della stregoneria del Belpaese, specialmente in ambito metal: uno dei pochi esempi che mi vengono in mente sono i Khephra con L’Arcano Del Mondo, benché l’argomento sia trattato in maniera piuttosto generica e forse anche ingenua.

A colmare questo vuoto ci pensano ora i Lum, duo black metal piemontese composto da Khrura Abro alle chitarre, basso e tastiere (membro di Inchiuvatu, Feralia e Ponte Del Diavolo) e S. alla voce e batteria (membro dei The Ghost Gardener) che dedica il suo primo EP L’Feu E La Stria alla stregoneria piemontese. Composto da cinque tracce di cui una intro e una outro strumentali, l’opera dei piemontesi è stata concepita e realizzata in maniera da trasportare immediatamente l’ascoltatore nell’immaginario misterioso e fiabesco evocato dai testi in italiano, grazie anche a una registrazione molto grezza che dà quasi l’impressione di essere stata realizzata in presa diretta.

Il suono dei Lum è sporco e dannatamente old school, con le chitarre zanzarose a farla da protagoniste insieme a un basso roboante su un tappeto di batteria tiratissima e di synth che addolciscono il tutto, dando una sorta di tocco fatato. Su tutto ciò si innesta lo screaming di S. che rientra in pieno negli standard del genere, pur riuscendo comunque a rendere intelligibile qualche frase di qua e di là. In termini di composizione si tratta di black metal melodico in cui pochi riff sono ripetuti ad libitum, assumendo quasi una connotazione ipnotica che porta l’ascoltatore a immergersi nel misterioso mondo delle superstizioni e degli antichi racconti dell’Italia settentrionale.

L’Feu E La Stria raggiunge il suo scopo ricreando e rievocando atmosfere lontane nel tempo attraverso una proposta musicale tanto essenziale quanto efficace, frutto dell’esperienza e della consapevolezza di due musicisti di certo non alle prime armi. Un ottimo album per gli amanti del black metal cantato in italiano, per gli appassionati delle tematiche trattate ma anche semplicemente per chi ama il black metal nella sua accezione più semplice e immediata.