LURK – Lurk

LURK – Lurk

 
Gruppo: Lurk
Titolo:  Lurk
Anno: 2012
Provenienza: Finlandia
Etichetta: Totalrust Music
Contatti: Facebook  Bandcamp
 
TRACKLIST

  1. Soar
  2. Unfinished
  3. Codec Of Becoming God
  4. Fire The Blood Sky
  5. Pitch Beneath Eternity
  6. Deliverance
DURATA: 36:27
 

Ci è già stato dimostrato in moltissime occasioni che dalla Finlandia non provengono soltanto puttanate in stile Children Of Bodom o Korpiklaani e, infatti, gruppi come Ajattara, Dolorian, Grang e Havoc Unit (tanto per fare un paio di nomi), seppur in campi differenti tra loro, hanno sicuramente contribuito ad accrescere le fila di quelle formazioni che fanno dell'estremismo, della pesantezza e dell'oscurità i propri cardini. I Lurk sono un nuovo gruppo affacciatosi sulla scena finnica e, con il debutto assoluto semplicemente autointitolato "Lurk", promettono di dare man forte alla schiera di band citate poco fa. Questi ragazzi provenienti da Tampere, e finiti sotto l'egida della sempre ottima etichetta israeliana TotalRust, si dilettano infatti nell'arte di scagliare all'interno dei timpani dell'ascoltatore tonnellate di materiale pesantissimo, generato da una commistione ad altissimo potenziale di Death e Doom con alcuni spunti di natura Sludge.

Pezzi come "Soar" (in cui è percepibile anche qualche rimando ad una vena apocalittica tipica dei già citati Dolorian), "Unfinished" e "Fire The Blood Sky" si appoggiano a riff pesanti come macigni e ad atmosfere soffocanti, oscure e disperate che rendono assolutamente palesi le influenze storiche di Celtic Frost, Crowbar e Winter, ma anche di gruppi più recenti come i loro stessi conterranei Hooded Menace e i diSEMBOWELMENT. Brani come "Codec Of Becoming God" e "Deliverance" rimangono invece più orientati verso una visione in cui è il Death a preponderare: il riffing potrebbe infatti tranquillamente essere uscito dalle menti di Reifert e soci, mentre, più in generale, pare presente un'attitudine compositiva che, anche a livello vocale, potrebbe ricordare nemmeno troppo lontanamente gli Asphyx (gloria a loro nei secoli dei secoli, amen).

Menzione a parte si può fare per "Pitch Beneath Eternity", un pezzo particolarmente sinistro e angosciante, soprattutto per merito delle vocals che non si limitano a riprodurre il ruvido latrato fino a quel momento sfoggiato (e ancora una volta il folle genio di Tom G. Warrior docet), ma si involvono anche in un tetro, basso e velenosissimo scream che non potrà che assestare poderosi colpi ai pilastri della vostra tranquillità mentale.

A livello di produzione non vi è nulla di cui lamentarsi, anzi… Il suono della batteria è particolarmente nitido e azzeccato e tutto quanto l'insieme strumentale è fuso in un unico baratro di oscuri propositi.

Questo debutto dei Lurk è davvero un pregiato gioiellino che verrà sicuramente apprezzato da chi ama le band citate oppure semplicemente da chi adora sentirsi schiacciato, devastato e oppresso da questo tipo di sonorità. Se anche voi siete sempre ansiosi di venire a contatto con questa soffocante oscurità e con questo abisso di pece senza via d'uscita, i Lurk fanno sicuramente al caso vostro!

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