LVX HÆRESIS – Descensŭs Spīrĭtŭs

 
Gruppo: Lvx Hæresis
Titolo: Descensŭs Spīrĭtŭs
Anno: 2017
Provenienza: Svizzera
Etichetta: Atavism Records
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TRACKLIST

  1. I
  2. II-III
  3. IV
  4. V
  5. VI
  6. VII
DURATA: 46:51
 

N., V., W., D. H., III: questi i soprannomi che i membri dei Lvx Hæresis si sono scelti per portare il loro messaggio nel mondo, qualunque esso sia. D'accordo, «la luce eretica» è un nome sufficientemente chiaro di per sé e, facendo qualche ricerca, scopro essere anche il titolo di un libro dedicato agli Arcana dell'Occhio della Strega e le loro interazioni con la Luminosità Senziente (mica cazzi!) e che "Descensŭs Spīrĭtŭs", per quanti segni fonetici possa contenere, significa «spirito disceso». A parte questi evidenti rimandi da via della mano sinistra, il lavoro del quintetto svizzero rimane abbastanza impenetrabile.

Non che si tratti necessariamente di un limite, soprattutto se consideriamo che il black metal dei Nostri è largamente ispirato a quei suoni sulfurei e vagamente compassati di scuola francese: pur senza arrivare alle complicazioni dei Deathspell Omega, ma rimanendo sempre ordinario nelle strutture e nelle soluzioni, "Descensŭs Spīrĭtŭs" è un album che non vuole essere di facile interpretazione, lanciando degli spunti e non di più.

I Lvx Hæresis si prendono i loro tempi, non accelerano mai oltre misura e mantengono sempre un passo contenuto, sotto controllo, facendo del loro debutto un lavoro molto lontano dalle solite sfuriate black metal, infondendolo invece di un'aura litaniaca ed esoterica. Più che un disco, sembra di ascoltare una vera e propria invocazione del maligno.

Per poter parlare di un'opera che lasci il segno, manca un po' di personalità: il debito nei confronti dei Deathspell Omega, pur se solo nei frangenti in cui viaggiano a freno a mano tirato, è notevole, così come quello nei confronti dei suoni cui ci ha abituati la LADLO. I Lvx Hæresis non riescono a ritagliarsi una cifra propria, anche a causa della loro scelta di non pubblicare alcun testo o informazione che possa dare indicazioni su cosa di preciso questo album voglia ottenere. Riuscendo a superare questo scoglio, "Descensŭs Spīrĭtŭs" rimane un buon lavoro, pur non riuscendo a spingersi oltre.

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