MABTHERA – On The Infernal Path

 
Gruppo: Mabthera
Titolo: On The Infernal Path
Anno: 2013
Provenienza: Ungheria
Etichetta: Dark East Productions / Symbol Of Domination Productions / Metal Throne Productions
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TRACKLIST

  1. Under Wings Of Satan
  2. To The Nightsky
  3. Ivadék
  4. A Magyarok Nyilaitól
  5. Ahol Hideg Szelek Fújnak
  6. Elhintem A Magot
  7. A Csitári Hegyek Alatt
DURATA: 37:41
 

La semplicità è un'arma a doppio taglio: quando è eccessiva rischia di sfociare nella banalità, tuttavia chi impara a sfruttarla al meglio riesce a trarne vantaggio. I Mabthera e il loro album di debutto ci ricordano proprio che non c'è bisogno di strafare per produrre un'uscita interessante.

In meno di quaranta minuti, questo gruppo ungherese dimostra come sia ancora possibile creare un buon disco Black Metal senza strane contaminazioni di alcun tipo, ma piuttosto preferendo aggiungere leggeri tocchi personali qua e là. Lo stile scelto segue principalmente tempi medi, resi vari grazie al dinamismo del batterista che spesso gioca con la cassa per dare un tono più aggressivo ad alcuni passaggi. Sono comunque presenti alcune accelerazioni, che in diversi casi però hanno un effetto tutt'altro che violento: in realtà, in queste fasi le chitarre sembrano appoggiarsi delicatamente sul tappeto prodotto dalle percussioni, creando un effetto ipnotico e nebbioso. Ciò genera un contrasto interessante con l'energia espressa dalle sei corde che più di una volta vanno a pescare dal Thrash, come accade in "Under Wings Of Satan" e "Elhintem A Magot", ma la coerenza di questi pezzi viene mantenuta da un'atmosfera puramente Black Metal che caratterizza tutto il disco. Brani quali "To The Nightsky" e "A Csitári Hegyek Alatt" riescono a mettere in evidenza il buon gusto nel dare vita a riff spesso orecchiabili e melodici.

In alcuni casi, tuttavia, i Nostri riescono ad aggiungere qualche elemento particolare alla propria musica: ciò si può notare fin dalle note che aprono "Under Wings Of Satan" e che sembrano suggerire una natura legata al Black Metal più standard e allo stesso tempo una volontà di fare qualche piccolo passo oltre. Le parti di chitarra poste dopo le accelerazioni di "Ahol Hideg Szelek Fújnak", il finale sorprendentemente struggente di "Elhintem A Magot" e il pianoforte iniziale di "A Csitári Hegyek Alatt" sono sicuramente piccole variazioni, ma riescono nell'intento di rendere più interessante il prodotto. Certe volte però si ha l'idea che avrebbero potuto osare anche di più: forse non al punto di arrivare alle sperimentazioni vere e proprie, però pensando a come hanno saputo inserire questi spunti è lecito ipotizzare che sarebbero riusciti ad andare anche un po' oltre.

"On The Infernal Path" va considerato proprio per ciò che è, ossia un disco di debutto. Si sente la voglia di fare e di creare qualcosa di personale, come d'altronde è percepibile che stiamo parlando di una band ancora acerba che ha bisogno di fare esperienza. Ciò non è necessariamente una nota negativa: essendo alle prime armi e considerando la quantità di idee che hanno messo in questo lavoro, le possibilità di evoluzione per i Mabthera sono parecchie. Sta a loro scegliere la strada giusta, mentre noi non possiamo fare altro che aspettare la seconda uscita.

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