MACELLERIA MOBILE DI MEZZANOTTE – Funeral Jazz

 
Gruppo: Macelleria Mobile Di Mezzanotte
Titolo:
Funeral Jazz
Anno: 2015
Provenienza: Italia
Etichetta: Subsound Records
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TRACKLIST

  1. 1000 Sigarette E Un Omicidio
  2. Slow
  3. Funeral Jazz
  4. Boogie Woogie Traditore
  5. Dalia, L'Ultimo Addio
  6. La Semplice Arte Del Delitto
  7. Il Buio Adesso
  8. Benzedrine Black Byrd Beebop
  9. Love Affair
DURATA: 41:58
 

Il progetto Macelleria Mobile Di Mezzanotte, guidato da Adriano Vincenti (voce ed elettronica) e coadiuvato stabilmente da Lorenzo Macinanti (elettronica) e Pierluigi Ferro (sassofono), ci dona in pasto "Funeral Jazz". Il nuovo album incarna l'evoluzione più tetra, ricercata e agghiacciante ricavata dalla commistione fra sonorità jazz ed elettronico-industriali, insieme alla capacità di modellare per ogni singolo brano specifiche ambientazioni cinematografico-letterarie legate a fattori quali solitudine, sesso, sangue, tradimento e omicidio. Tutto ciò assume forma nell'ennesima opera d'arte — perché solo in tal modo la si può definire — che non prova timore nell'affondare le mani nel petto dell'ascoltatore, dilaniandolo tramite l'immissione di un grande quantitativo di emozioni scure e acide impregnate di alcol e morte.

"Funeral Jazz" è un percorso notturno che inizialmente potrebbe venire intrapreso in casa dopo una riflessione fumosa, invasiva e nera, spostandosi successivamente in svariati luoghi cittadini. Si passa da un locale non troppo illuminato e retrò a un capannone industriale abbandonato in un giro di note, permettendo alla mente di sganciarsi dalla visione commerciale e buonista che sempre più spesso imbottisce una poco normale quotidianità. In questa maniera si favorisce il rilascio di pure ondate di nichilismo che potrebbero condurre l'animo alla ricerca di una positività non poi così scontata, dopo averlo lasciato sbattere contro la parte più cruda e noir della vita.

La musica dei Macelleria Mobile Di Mezzanotte è una medicina, una dose d'Inferno e Paradiso che una volta deglutita non dà certezze, ma apre parecchi spiragli instillando nel dolore una sensazione di strisciante piacere e al tempo stesso un retrogusto dolce-amaro che sa di sfida, promessa o patto di sangue. Starà poi a voi comprendere quale sia la strada da percorrere e quale sia il modo migliore per raggiungere la meta.

Se affondare nel buio vi sembra eccessivo e il binomio amore-morte superato, vi invito ad ascoltare quest'ultimo parto del trio nostrano. La decadenza che lo avviluppa e la tensione intensa e costante che vi scorre dentro al pari di un infinito sospiro dovrebbero essere in grado di rendere accogliente il limbo di suoni e parole che lo compone: ecco servito su di un piatto d'argento opaco una storia fosca e raffinata da assorbire e fare vostra.

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