La Macelleria Mobile Di Mezzanotte: dark jazz e luci al neon

MACELLERIA MOBILE DI MEZZANOTTE – Noir Jazz FemDom

Gruppo:Macelleria Mobile Di Mezzanotte
Titolo:Noir Jazz FemDom
Anno:2019
Provenienza:Italia
Etichetta:Subsound Records
Contatti:Facebook  Bandcamp  Spotify  Soundcloud
TRACKLIST

  1. Death Was Last To Enter The Nightclub
  2. Devotion
  3. Heavy Clouds Like The Skyline Of Your Heart
  4. Noir Jazz FemDom
  5. Neon Lights Say You Will Die Tonight
  6. Methadrome
DURATA:34:03

I Macelleria Mobile di Mezzanotte (MMM, per amor di sintesi) sono un’istituzione della scena musicale della Capitale, uno spettacolo itinerante ineffabile e oscuro che ha regalato, negli ultimi cinque anni, tre dischi unici e indimenticabili: Funeral Jazz, Hiver Noir e il nuovo Noir Jazz FemDom. Ogni disco dei MMM, nonostante sia incentrato su una formula compositiva comune a tutti gli altri, riesce a gettare una tiepida luce su vibranti e sfocate visioni notturne, diverse tra loro e ammantate da un’aura di oscurità che si rivela sempre suadente e pacificamente soffocante.

Se su Hiver Noir erano già i titoli dei brani a lasciare all’ascoltatore un indizio per contestualizzare visivamente ed emotivamente la musica (“Taiga”, “Last Kiss By The Volga”, uno spaccato su una Russia in scala di grigi, ma pulsante), il nuovo Noir Jazz FemDom sembra proiettarci verso uno scenario sospeso tra una decadente Parigi di inizio ‘900 e una sua moderna e ancor più tetra evoluzione. Sospinti dai synth soffusi e ridondanti della iniziale “Death Was Last To Enter The Nigthclub”, siamo trascinati da una misteriosa forza in un locale notturno dall’insegna al neon gracchiante, lungo un corridoio dalla tappezzeria rosso sangue che si apre su una sala piena di lussuria e perversioni delle più svariate specie. Procedendo con l’ascolto, ci si immerge ancor più a fondo in questo mare di nuvole dai sentori di assenzio, sedati da un sassofono che inietta nelle nostre sinapsi flussi alterni di dopamina e morfina e che, con l’ausilio di un reparto canoro rapsodico e ugualmente etereo, crea momenti di emotività altalenante. Pure nell’uso dei synth vi sono numerosi momenti (come su “Neon Lights Say You Will Die Tonight”) in cui vengono proposte ritmiche intrise di groove trip-hop, diluito in sonorità distorte e tenui di chiara matrice ambient-drone.

Noir Jazz FemDom è un disco che nelle sue sei tracce riesce a proiettare fuori di sé luci e ombre di una metropoli al crepuscolo, dei suoi locali nascosti agli occhi dei più e ricolmi dei più seducenti peccati. Infilatisi in un filone musicale accanto a nomi del calibro di Bohren & Der Club Of Gore e The Kilimanjaro Darkjazz Ensemble, i Macelleria Mobile di Mezzanotte si confermano come la realtà più importante della scena dark jazz italiana, in grado di infondere nelle proprie note immagini ed emozioni provenienti da un mondo urbano in lento disfacimento. Quando il jazz viene strappato dai suoi bar all’ultimo grido e dona la sua arte a locali notturni e oscure bettole, il risultato non può che essere Noir Jazz FemDom, colonna sonora di un mondo conteso tra il passato nebuloso dell’assenzio e dell’oppio e il presente alienante delle luci al neon.

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