Macelleria Mobile Di Mezzanotte - This Savaging Disaster | Aristocrazia Webzine

MACELLERIA MOBILE DI MEZZANOTTE – This Savaging Disaster

Gruppo: Macelleria Mobile Di Mezzanotte
Titolo: This Savaging Disaster
Anno: 2022
Provenienza: Italia
Etichetta: Subsound Records
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TRACKLIST

  1. Dust Is Your Empty Road
  2. This Savaging Disaster
  3. Conquistadores
  4. Bright Eyes
  5. Blue Dream
  6. …And I Love You Anyway
  7. Love Me Like A Black Mass
  8. This Storm
DURATA: 38:25

Nonostante tutte le disavventure e le catastrofi che periodicamente sconvolgono questi anni travagliati, esistono alcune attività che non ne sono state intralciate e che anzi traggono nuova linfa dall’incertezza e dalla desolazione che caratterizzano i periodi difficili: la Macelleria Mobile Di Mezzanotte è una di quelle. La band continua la ricerca sonora interrotta nel 2019 con Noir Jazz Femdom nel nuovo album This Savaging Disaster, spingendo ancora più al limite i confini, oramai sempre più stringenti, del genere dark jazz.

Già dalla title track si percepisce un cambio di ambientazione rispetto al disco precedente, caratterizzato da sonorità oscure e suadenti proprie delle periferie e dei perversi individui che vi si nascondono. Dalle luci al neon, gracchianti e claustrofobiche, ci si ritrova catapultati in un paesaggio più luminoso e disteso. Una spiaggia desolata dove si scontrano il blu profondo del mare e il bianco accecante della sabbia, un paesaggio sonoro che unisce melodiose linee di sassofono con beat enigmatici e inarrestabili.

La successiva “Conquistadores” dilata ulteriormente l’ascolto, integrando alle melanconiche litanie elettroniche una drum machine impostata su ritmi dissonanti e irresistibili, creando atmosfere che strizzano l’occhio all’ambient dub proprio di gruppi come i The Orb. Un brano quasi inaspettato, che infrange la nebbia di riverberi e melodie sussurranti che caratterizzano maggiormente lo stile della Macelleria Mobile Di Mezzanotte.

Dopo l’oscuro intermezzo di “Bright Eyes” e la suite dark jazz “Blue Dream” (la canzone che più sintetizza le fondamenta della Macelleria) si trova “…And I Love You Anyway”, che nel suo crescendo iniziale mette in mostra sonorità assimilabili al post-industrial dei Coil (del periodo Love Secret Domain) e che, infine, si distende su tonalità doom jazz perfettamente eseguite. La discesa verso gli abissi sonori si fa sempre più asfissiante e morbosa con “Love Me Like A Black Mass”, in cui gli spunti dub già presenti su “Conquistadores” si incupiscono esponenzialmente, dando forma al brano più alienante del disco, in cui i campionamenti diventano più dissonanti e sgraziati, cuciti con perizia alle linee di sassofono e alla tetra voce di Adriano Vincenti.

This Savaging Disaster è un disco che per certe sfumature si differenzia dal precedente, soprattutto nelle atmosfere dei primi brani, apparendo più disteso e luminoso, ma con il passare dei minuti sviluppa un crescendo compositivo che tocca il post-industrial e la scuola dub anni ’90, a cui corrisponde un incupimento delle atmosfere. L’album si inserisce coerentemente nella fitta produzione dei Macelleria Mobile Di Mezzanotte, rimaneggiando una formula che rimane salda nei suoi pilastri e che, allo stesso tempo, si arricchisce di rami sempre nuovi. Rispetto a Noir Jazz Femdom cambia l’ambientazione, così come i colori che la animano, ma l’essenza rimane la stessa, enigmatica e mai quieta.