Mádra - Bittersweet Temptation To Disappear Completely

MÁDRA – Bittersweet Temptation To Disappear Completely

Gruppo:Madra
Titolo:Bittersweet Temptation To Disappear Completely
Anno:2019
Provenienza:Ungheria
Etichetta:Autoprodotto
Contatti:Facebook  Bandcamp
TRACKLIST

  1. Depart Pt. I
  2. Into The Long Fade
  3. Where Once She Stood
  4. Deprart Pt. II
DURATA:30:34

Tutto quello che si sa sui Mádra si può riassumere in due righe: progetto parallelo dell’ungherese H., già mente degli Hænesy, è nato lo scorso anno per sfogare le pulsioni più atmosferiche, decadenti e vittoriane del talentuoso multistrumentista. Per registrare Bittersweet Temptation To Disappear Completely, esordio assoluto sotto questo nome, H. si è fatto aiutare dal batterista T. e dal cantante A. Fine. Tutto il resto viene lasciato all’esperienza di ascolto di un album che, senza girarci troppo intorno, sopperisce ad alcune mancanze e acerbità con un gusto per la melodia e una genuinità rare.

Bittersweet Temptation To Disappear Completely è, a partire dal titolo, un lavoro per certi versi piuttosto ingenuo, con una produzione tutt’altro che decorosa, frutto molto più dell’istinto che di un’effettiva e consapevole musicianship, ma dall’enorme potenziale. La padronanza dei propri mezzi è solo accessoria per i Mádra, che in quattro tracce per mezz’ora netta di musica vogliono semplicemente dire la loro, trovare l’equilibrio tra black e doom metal e dare corpo a una serie di suggestioni che non avrebbero trovato spazio altrove. In queste quattro canzoni c’è un po’ di tutto: il black misto funeral di Nortt, il blackgaze moderno di Sadness, il depressive black metal di Xasthur e il gothic-doom melodico di matrice scandinava dei Draconian. Nulla è ancora pienamente espresso, ma per fare un paragone altissimo ed esageratissimo penso che questo debutto possa dare l’impressione che Dance Of December Souls offriva nel 1993: un ottimo lavoro di una formazione ancora acerba e che, con qualche aggiustamento, può arrivare a dire grandi cose.

Le note di pianoforte, i riff blackgaze circolari, le urla lancinanti, non c’è nulla di davvero nuovo, ma è tutto tremendamente ispirato, terribilmente giusto, e i Mádra suonano davvero come una band black metal di epoca austro-ungarica. Non c’è modo di sapere cosa dicano, il digipak non riporta alcuna informazione al di là dei titoli di album e brani — peraltro in un inglese non certo vittoriano quanto il dipinto di Thomas Edwin Mostyn — e la pagina Bandcamp si lancia in un laconico «gli sforzi della pre-modernità e i fallimenti delle vite semplici che conducevano i nostri antenati», qualunque cosa significhi. Eppure non serve altro per farsi stregare dalle luci e dai riflessi di Bittersweet Temptation To Disappear Completely.

Facebook Comments