MADRE DE DIOS – Madre De Dios | Aristocrazia Webzine

MADRE DE DIOS – Madre De Dios

 
Gruppo: Madre De Dios
Titolo: Madre De Dios
Anno: 2014
Provenienza: Italia
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. The Evil Guide
  2. High Living In The Sunshine
  3. Flamingos!
  4. Big Head
  5. I Crashed Your Car
  6. Shake It Baby
  7. Mad City
  8. Ordinary Man
  9. Mater Skelter
  10. Merry Go Round Song
  11. Orbit [traccia bonus]
DURATA: 43:35
 

Divertenti, energici, sfrontati e bravi: apro la recensione dei Madre De Dios facendo i complimenti alla band nostrana e al loro debutto eponimo. La formazione pugliese è un vero e proprio treno lanciato in velocità, una miscela scalpitante di vibrazioni anni Settanta (Led Zeppelin, Black Sabbath e Doors) alla quale di passo in passo si uniscono accenni riconducibili ai mai domi Motörhead e ai più odierni Queens Of The Stone Age e Foo Fighters. È questa la formula alchemica selezionata e rimodellata col dovuto gusto per dar pieno sfogo all'istintiva pulsione musicale che alimenta i dieci brani in scaletta, nei quali il fattore coinvolgimento è d'alto livello, il groove gronda e l'adrenalina va a mille.

La partenza sparata con la tellurica doppietta composta da "The Evil Guide" e "High Living In The Sunshine" è il miglior biglietto da visita che potessero metterci a disposizione. Con "Big Head" si aggiunge anche l'ombra — non poi tanto nascosta — della Seattle dei Nirvana al mix d'influenze citate, che si fa strada regalandoci una canzone diretta ed emotiva. Nirvana che si sposano successivamente con i Q.O.T.S.A. in "Shake It Baby", lasciando all'alcolica "I Crashed Your Car" il compito di ridare agli anni Settanta il ruolo di protagonisti.

L'album scorre rapidamente privo d'intoppi, la tensione è costante e la voglia di far casino tanta. Potenziali hit come "Flamingos!" e "Ordinary Man" non fanno che fornire ulteriore riprova della bontà di una prestazione capace di sorprenderti anche quando viene plasmata "Helter Skelter" dei Beatles, qui rinominata "Mater Skelter" e forte di un sapore autentico e originale.

I Baresi hanno tirato fuori davvero un gran bel lavoro. Solitamente non sono in vena di polemiche, ma potrei sbilanciarmi dicendo che i Nostri non hanno poi molto da invidiare ad artisti stranieri osannati in mezzo mondo e che alle volte suonano quasi come fossero una cover band: a esempio Rival Sons, OrchidKadavar. Anzi al momento mi sento più interessato a interagire con una prova compatta, varia e genuina qual è "Madre De Dios" che con una qualsiasi delle uscite prodotte esclusivamente e pedissequamente chinando il capo a ciò che i Grandi hanno già sfornato in passato.

I Madre De Dios sono rock da seguire e soprattutto da godere, una band che sin da ora dimostra di possedere le carte in regola per togliersi parecchi sassolini dalla scarpa. Teneteli d'occhio!