MAERORMID – Maerormid

Gruppo:Maerormid
Titolo:Maerormid
Anno:2010
Provenienza:Italia
Etichetta:Autoprodotto
Contatti:Facebook  Bandcamp
TRACKLIST

  1. I
DURATA:22:18

Maerormid è una one man band umbra che propone un Dark Ambient dal forte tasso emotivo. Dopo il lavoro di debutto intitolato Silenzi Nel Vuoto, in questo nuovo ep Maerormid è presente un’unica traccia della durata di ventidue minuti circa.

Il brano si apre con un’atmosfera claustrofobica sostenuta da un beat sfiancante, per poi concedersi a sonorità gelide e ariose che, progressivamente, si fanno plumbee e minimali. Una nenia spettrale, che emerge a fatica da una tetra coltre di nubi, prende poi il sopravvento, suscitando melanconia e amarezza. Sonorità vibranti e dense prendono spazio, guardando oltre: dotate di toni glaciali e surreali, le note si dissolvono e si ricompongono, tessendo trame pregne di angoscia e mistero. Suoni siderali che mi ricordano, in alcuni frangenti, Vinterriket e che acquistano via via un feeling quasi ritualistico: a spezzare questo vortice ipnotizzante sono urla laceranti, come un risveglio improvviso da una lunga illusione e da un’apparente felicità. Se vi aspettaste che da qui in poi il brano prenda la via della disperazione totale, vi sbagliereste di grosso. Maerormid ci stupisce ancora creando sonorità solenni e reverenziali, ma velate di inquietudine: una perfetta colonna sonora per una catarsi individuale unita all’ascesi interiore. L’ultima parte della traccia è caratterizzata da un arpeggio melanconico ed etereo dai riverberi psichedelici, che ci trasporta in luoghi dimenticati, privi di qualsivoglia coordinata spazio-tempo.

Mi fermo qua ed ho già detto (forse) troppo. Il Dark Ambient di Maerormid è in grado di suscitare intense emozioni dalle sfumature soggettive. Per la sua complessità, il disco — oltre a meritare numerosi ascolti (soprattutto per coglierne le molteplici sfumature) — verrà apprezzato soprattutto da coloro che sono avvezzi a queste sonorità e agli intermezzi minimali e claustrofobici che costellano questo ep.

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