MAGMA RISE – Lazy Stream Of Steel

MAGMA RISE – Lazy Stream Of Steel

 
Gruppo: Magma Rise
Titolo:  Lazy Stream Of Steel
Anno: 2010
Provenienza:  Ungheria
Etichetta: Psychedoomelic Records
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TRACKLIST

  1. Time's Been Given
  2. For Those…
  3. Standby
  4. Tombstone Eyes
  5. Giant Ball Of Lead
  6. Risen
  7. Church Of Pigs
  8. Glow Burn Scream [cover Mood]
DURATA: 46:11
 

Formazione doom ungherese neonata, ma che vede in line up vecchie conoscenze della scena come Kolos Hegyi e Gábor Holdampf, entrambi membri di band quali Mood, Wall Of Sleep e Stereochrist. Se il nome e l'album sono anch'essi nuovi di pacca, le influenze che attraversano le composizioni dei Magma Rise affondano invece nelle radici del genere, attingendo dalla fonte, sarà quindi cosa alquanto naturale incrociare nel vostro ascolto Black Sabbath e Trouble, del resto è l'heavy metal degli anni Settanta e primi Ottanta a creare la base su cui si muovono agilmente.

I brani sono corposi, ben composti e carichi di quel piglio naturale che solo in quel determinato periodo storico si riusciva a riscontrare, ricrearlo non è cosa semplice, in tanti ci provano e non sempre il risultato è dei migliori. Canzoni come "For Those…" e "Standby" sono alquanto rilassanti e al tempo stesso rianimano il corpo, la seconda con quella spiccata vena southern rock malinconica fa un gran lavoro. "Tombstone Eyes" sprigiona una forte intensità emotiva, il solo dolciastro all'interno, lo svolgersi mantenuto su ritmi mai spinti e il riffato severo sul finire ne fanno un pezzo di una solidità granitica capace di nascondere un'anima gentile, mentre in "Giant Ball Of Lead" appare una citazione a "Children Of The Grave", il déjà vu è automatico quanto gradito.

Arriva indi il turno di "Risen", la traccia è la più lunga del lavoro con i suoi otto minuti, la bravura dei Magma Rise sta nel renderla appetibile all'ascolto condendola con dei buoni cambi di tempo e impostandola su una fruibilità talmente diretta da farla scivolare agevolmente, tanto da volerla rimettere su, attendete sia finita però, non ci si può mica perdere l'assolo! Ennesima hit con l'ingresso in scena di una "Church Of Pigs" nella quale un Gabor in splendida forma dietro il microfono continua ad esaltarsi prima che l'omaggio a una delle band che lo vide fra i protagonisti, i Mood, prenda vita con "Glow Burn Scream".

L'episodio estrapolato da "Wombocosmic", terzo disco di quella realtà ormai discioltasi, vede la partecipazione del chitarrista Sanyi ex degli stessi e di Kyle Thomas, uno che non avrebbe bisogno di presentazioni, ma per chi non lo conoscesse si tratta del cantante degli Exhorder nonchè ex dei Trouble. Ne vien fuori una versione frizzante che non sfigura di certo al cospetto dell'originale.

Una prestazione priva di sbavature evidenti quella dei Magma Rise, singolarmente come nel complesso c'è tanto di positivo da prendere in un "Lazy Stream Of Steel" che più classicamente bello non potrebbe essere. Un disco indi consigliato a chi segue il doom con specifica esortazione all'ascolto per coloro che sono particolarmente legati al periodo iniziale del movimento.

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