MAGNUS – Acceptance Of Death

 
Gruppo: Magnus
Titolo:  Acceptance Of Death
Anno: 2010
Provenienza:  Polonia
Etichetta: Witching Hour Productions
Contatti:

Non Disponibili

 
TRACKLIST

  1. False God
  2. Appear
  3. Spirits
  4. Essence
  5. Worm
  6. To Understand Death
  7. Private Religion
  8. Nothing More
  9. When You Rest 6 Feet Under
  10. They'll Bury
  11. Mournful Song
  12. Just Like Life
  13. There's No Use Lamenting
DURATA: 38:11
 

I Magnus sono un pezzo di storia della scena polacca, attivi sin dalla seconda metà degli anni Ottanta, dopo aver pubblicato tre album nei primi anni Novanta la band si era fermata del tutto. È il momento dei ritorni in scena e a quanto pare loro non volevano esser da meno, dopo sedici anni di pausa da quell' Alcoholic Suicide" (1994) che comunque aveva lasciato un buon ricordo.

Rientrano e lo fanno subito con un disco nuovo di pacca: "Acceptance Of Death", parto col dire che chi si aspettasse novità o chissà quale megaproduzione ha toppato proprio band, i Magnus sono integralisti, il suono è un death-thrash solido, compatto e per certi versi anche sin troppo canonico, legato alle soluzioni stilistiche della madre patria con i Vader di Peter che sembrano essere più di un semplice riferimento.

Le due band si somigliano molto partendo dal fatto che i Magnus rimangono ancorati alla primordialità del filone più old, nei trentotto minuti offerti non ci sono dei pezzi che riescono a imporsi facendo da traino, l'unica eccezione in un album livellato su una più che degna sufficienza sembra essere rappresentata da una "When You Rest 6 Feet Under" a cui potrei aggiungere "They'll Bury", le due tracce che tirando le somme convincono di più, ma non si distaccano da un background musicale alquanto statico e conosciuto.

I punti a favore comunque non mancano, la voce di Rob Bandit soprattutto nelle parti più scure ed evocative, quelle in cui si distacca maggiormente dalle linee di stampo vaderiano, diviene coinvolgente, mentre gli assoli sparsi che fra feedback ed esecuzioni noisy si collocano al meglio nelle canzoni fanno sì che "Acceptance Of Death" scivoli via in modo godereccio.

Come avrete capito, non è un disco da avere a tutti i costi, i Magnus portano a termine il proprio compito senza scomporsi più di tanto rilasciando delle canzoni che non dispiaceranno a chi ostinatamente ascolta quasi esclusivamente questo stile, dignitoso nulla più.

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