MAIM – Deceased To Exist

 
Gruppo: Maim
Titolo:  Deceased To Exist
Anno: 2011
Provenienza:  Svezia
Etichetta: Soulseller Records
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TRACKLIST

  1. Gravedigger Sacrifice
  2. Morbid Desecration
  3. Covet Death
  4. Evil Smell Of Death
  5. Crematory
  6. Deceased To Exist
  7. Purged Through Napalm
  8. Nuclear Funeral
  9. Resurrected From Hell
  10. Screams From The Mutilated
DURATA: 37:37
 

Se malauguratamente qualcuno di voi avesse perso la prima uscita degli svedesi Maim, "From The Womb To The Tomb", vada subito a cercarla. La band non solo è nettamente fra le migliori del panorama dedito al revival del suono di prima generazione death, è stata capace non di bissare ed eguagliare il primo lavoro, bensì di fare anche meglio.

Con "Deceased To Exist" il quartetto anticipa i tempi non attendendo la terza prova per dichiarare la propria maturità artistica, è un fottutissimo capolavoro, di roba così in giro, sia per qualità espressa che personalità inserita in un ambito artistico costretto a vivere di canoni old, ne troverete davvero poca.

Detto questo, cos'abbiamo fra le mani? Quasi quaranta minuti di puro death metal, le influenze cardine del combo non hanno subito variazioni particolari, hanno però allargato il raggio d'azione, alle già citate in passato provenienti da gruppi quali Autopsy, Asphyx, Grave ed Entombed si vanno ad aggiungere, tanto per rimanere in tema guardiamo al passato che è meglio, sprazzi di Hellhammer e Nihilist a rendere questo secondo capitolo ancora più nero e marcescente.

Ascoltare il famigerato "Uh" in "Morbid Desecration" è come avere quattordici anni e godersi l'insertone di Playboy, il disco non è per nulla statico, offre una gamma di soluzioni che oltre a condensare l'atmosfera da Cupo Mietitore in mode on, rendono la scaletta snella e ben differenziata. Sì spinge in velocità per la botta d'apertura con "Gravedigger Sacrifice", allenta la presa con le fasi doom incluse all'interno di "Morbid Desecration" e "Evil Smell Of Death", dimostra una vigorosità quasi esuberante in "Covet Death", si diverte a immettere tonnellate di groove in "Crematory", ci regala il cliché spaccatesta con "Purged Through Napalm" e innestano il d-beat (ritmica classica della scena hardcore/punk svedese) nel trittico finale. Volete orgasmi a ripetizione? Premete il tasto repeat per almeno tre volte e sarete stremati alla fine.

Non mi dite che volete cercare il pelo nell'uovo di "Deceased To Exist"? È ovvio che la derivazione sia il fattore più presente di questa terra, è altrettanto vero che la formazione si permette di infilare dieci composizioni che azzeccano tutte le combinazioni per far roteare furiosamente la testa anche al più reticente degli old schooler, teniamo in conto una produzione solida che permette al suono di esplodere quando e come deve ed il gioco è fatto.

Due album, due acquisti obbligatori per gli affamati, gli ossessivo-compulsivi di uscite retrò. I Maim sono quanto di meglio ci sia oggi sulla piazza, se vi ritenete dei cultori dello stile, "Deceased To Exist" non può risultare assente nella vostra collezione. Buy or die!!!

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