MAJESTY OF REVIVAL – Through Reality

 
Gruppo: Majesty Of Revival
Titolo:  Through Reality
Anno: 2012
Provenienza:   Ucraina
Etichetta: Metal Scrap Records
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TRACKLIST

  1. Meaning Of Life
  2. Self-Control
  3. The Moonlight
  4. The Code
  5. Masked Illusion
  6. Blind
  7. Magnalia Dei
  8. Reality
  9. Epilogus (Part I And II)
DURATA: 48:45
 

Quando penso al metal ucraino, sarà per questione di ascolti in genere, ciò che mi viene in mente è una dose di brutalità infinita. A dire il vero non conosco il comparto di band che segue vie maggiormente classiche, seppur a quanto pare ce ne siano alcune di buon livello, ma mi hanno parlato molto bene sia dei Conquest che di questi Majesty Of Revival.

La formazione ha all'attivo l'ep "Meaning Of Life" rilasciato nel 2011 e da quello ha eretto la costruzione sulla quale si poggia l'album di debutto "Through Reality", una prestazione power/prog con sprazzi di sonorità neoclassiche che, attingendo dal background di svariate realtà, come i nostrani Labyrinth e Vision Divine passando per Symphony X e Iron Mask tanto per citarne alcune, propone una serie di pezzi interessanti anche se anacronisticamente legati a una visione stantia dello stile. È comunque difficile e quantomeno errato pretendere chissà quale tipo d'innovazione da un panorama che fa dei classicismi la propria ragione di vita, è quindi preferibile approcciarsi al lavoro con questa consapevolezza.

La realtà è ancora limitata da alcuni intoppi, ad esempio la voce del cantante Konstantin Naumenko (già presente nei citati Conquest) sulle note più alte non è che mi faccia impazzire, mentre risulta molto più intrigante nei momenti in cui immette pathos alla sua prova.

I Majesty Of Revival hanno un paio di buone carte da potersi giocare e hanno per titoli: "Meaning Of Life", prestante e adornata dall'efficace presenza del growl a imbastardirne e rafforzarne l'impatto, cosa che avviene anche nella irruenta "Magnalia Dei"; "The Moonlight" che, in condivisione con "The Code", rappresenta il capitolo devoto alle atmosfere neo-classiche, diciamo che l'orecchio in questo caso potrebbe imbattersi in tanti, troppi rimandi, ma dal risultato veramente piacevole; "Masked Illusion", fine strumentale che a mo' di ponte ci conduce ai ritmi meno serrati e delicatamente provvisti del piano ad affermare che non v'è alcun bisogno di andare continuamente a manetta per dimostrare chissà cosa. Bastano questi episodi per garantire a "Through Reality" una più che degna sopravvivenza nello stereo degli appassionati.

"Through Reality" è un album a tratti naïf ed è anche per questo che si lascia ascoltare, evitando di portare a galla particolari paturnie, ne si conosce in anticipo l'andazzo e potrebbe anche star bene così. Provate quindi a dedicargli un po' del vostro tempo e magari diverrete compagni per più di un semplice giro nel lettore, del resto nella vita non si sa mai ciò che può accadere.

 

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