MALAURIU – Morte

Gruppo:Malauriu
Titolo:Morte
Anno:2018
Provenienza:Italia
Etichetta:Southern Hell Records
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TRACKLIST

  1. Ad Insidia Diaboli
  2. Vortex Of Supremacy
  3. Revenge Of The Shadows
  4. Behold The Damnation
  5. Cornucopioides
DURATA:19:08

L’esistenza della musica oscura in Sicilia è tutt’altro che una novità, essendo l’isola il teatro di una delle più longeve scene legate ai suoni del male in tutto il Mediterraneo. Di nuovo c’è che, da poco più di un anno, una piccola etichetta locale chiamata Southern Hell Records sta cercando di rimettere insieme i fili e alcuni dei personaggi più attivi nell’ambiente. Proprio qualche giorno fa abbiamo parlato della loro ristampa di un disco datato 2011, opera della one man band catanese Felis Catus (Francesco Cucinotta, anche nei Sinoath); stavolta ci spostiamo, invece, in provincia di Agrigento per incontrare i Malauriu (Malaugurio), creatura del chitarrista (ed ex-tuttofare) Asmodeus.

Avevamo incrociato questo progetto nel 2014 con una formazione molto diversaMorte è il loro ultimo EP, arrivato dopo l’uscita del primo album Semper Ad Mortem Cogitantes. Tra le novità rispetto al passato, c’è lo zampino di Cucinotta (tastiere), che qui si cimenta con un black metal più tradizionale rispetto al suo progetto solista. Come si evince facilmente anche dalla copertina (con un curioso effetto piegato), si parla soprattutto delle più classiche delle D: demonio, dannazione, distruzione.

Cinque brani per poco meno di venti minuti totali — a dire il vero con un intro e un outro che incorniciano le tre canzoni centrali in cui la band siciliana dà fondo al suo bagaglio di violenza. Se “Ad Insidia Diaboli” strizza l’occhio alla musica occulta e atmosferica tanto cara a Felis Catus, con “Vortex Of Supremacy” inizia una spirale di male fisico evocata dallo scream di Venor e dalla chitarra putrescente di Asmodeus. In Morte, i Malauriu ci gettano in faccia un black metal brutto, rozzo, volutamente poco rifinito, proprio come la morte terrena; lontano dalle contaminazioni folk o atmosferiche tipiche di altri progetti dell’area.

In parole povere, nella Morte messa in scena dalla band siciliana, non troverete ricercate metafore o riferimenti complessi, ritmiche dissonanti o esperimenti sonori (gli unici sgarri, in questo senso, arrivano nell’intro e nell’outro). Proprio in questi giorni è uscito uno split — pubblicato tra gli altri da Southern Hell Records — che vede i Malauriu collaborare con alcuni altri nomi degli ambienti oscuri italiani. Se è questo il tipo di male che cercate, tenete d’occhio i siciliani.

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