MALEVOLENCE – Self Supremacy

 
Gruppo: Malevolence
Titolo: Self Supremacy
Anno: 2017
Provenienza: Regno Unito
Etichetta: BDHW Records
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TRACKLIST

  1. Self Supremacy
  2. Trial By Fire
  3. Severed Ties
  4. Wasted Breath
  5. Body Count
  6. 4am On West Street
  7. Slave To Satisfaction
  8. Spineless
  9. True Colours
  10. Outnumbered
  11. Low Life
DURATA: 48:05
 

I britannici Malevolence si erano già fatti notare con il debutto "Reign Of Suffering", uscito per Siege Of Armida nel 2013. Il loro metal dal piglio moderno e sostanzialmente fondato su di un incrocio fra hardcore, metalcore, groove e affondi sludge aveva già partorito dei buonissimi brani come "Condemned To Misery", "Delusions Of Fear" e "Turn To Stone". Passati quattro anni e approdata su BDHW Records, con "Self Supremacy" ci ritroviamo all'orecchio una band che pare abbia trovato un maggior equilibrio fra le varie correnti stilistiche che ne attraversano la composizione, riuscendo contemporaneamente ad aumentare ulteriormente la pesantezza di una proposta che adora aggredire l'ascoltatore.

I riff sono spaccacollo, i rallentamenti rivoltano il terreno, le accelerazioni improvvise e devastanti, la voce di Alex Taylor severa e rabbiosa. Per quanto non si abbia a che fare con chissà quale novità, le varie combinazioni e le soluzioni adottate per dar vita ai pezzi funzionano. I Malevolence ci mostrano il loro lato massiccio in "Severed Ties" (alla quale prende parte Alex Neufeld, cantante dei Come Back Kid), "Wasted Breath" (la voce è di Kevin Muller dei The Merciless Concept) e "Body Count"; quello venefico, strisciante e atmosferico in "Slave To Satisfaction" (scelta in qualità di singolo) e "True Colors"; l'inclinazione ad aprirsi al versante tecnico e melodico in "Outnumbered". Infine infilano in scaletta anche una strumentale: "4am On West Street" sarà ottima da utilizzare come introduzione dal vivo.

"Self Supremacy" lavora tantissimo di gomito e lo fa con costante cognizione di causa, proponendoci una scaletta energica e ben elaborata che potrebbe essere accolta favorevolmente sia dai fruitori di Hatebreed e Integrity che di Down, Pantera e At The Gates. I Malevolence pare siano quindi nuovamente pronti a infiammare i palchi, scenario probabilmente congeniale per esprimere al meglio la propria carica. Consigliandovi di non perderli on stage, ve ne suggerisco l'ascolto… e anche l'acquisto.

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