MALHKEBRE – Revelation

MALHKEBRE – Revelation

 
Gruppo: Malhkebre
Titolo: Revelation
Anno: 2014
Provenienza: Francia
Etichetta: I, Voidhanger Records
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TRACKLIST

  1. Multi Sunt Vocati
  2. Hystérie Révélatrice – Part I
  3. Hystérie Révélatrice – Part II
  4. Dogma
  5. To Become Or Die
  6. AMDG
  7. The Truth Must Be Doubted For Victory
  8. IHSV
DURATA: 38:03
 

Dei Malhkebre ci aveva già parlato ticino1 nell'ormai lontano 2010, ai tempi della ristampa dell'ep "Prostration", originariamente pubblicato nel 2006. Di acqua sotto i ponti n'è passata parecchia da allora: la formazione transalpina è passata sotto l'egida della siciliana I, Voidhanger, ha lavorato al primo vero e proprio album, ma soprattutto ha cambiato batterista e bassista; c'era insomma un po' di curiosità relativamente a questo "Revelation".

Tralasciando i convenevoli, devo purtroppo ammettere di non essere rimasto particolarmente colpito: nonostante la fascinazione verso il movimento degli Apostoli Dell'Ignominia, al momento di tirare le somme e analizzare la musica, il lavoro dei Malhkebre non riesce a emergere. Certo, ci sono le accelerazioni, ci sono i blast-beat, c'è la cattiveria e c'è l'oscurità, ma è come se i pezzi non combaciassero perfettamente, come se mancasse un'alchimia di fondo per permettere all'album di suonare organico e coerente. Sarà forse la voce di Eklezjas'Tik Berzerk, un lamento più parlato — anzi quasi declamato — che cantato, a mal sposarsi con i suoni più tipicamente black metal, o magari la non particolare incisività dei riff della chitarra, sempre sulfurea e maligna, eppure mai davvero "trascinante", ma i Malhkebre non convincono.

A poco servono i tentativi di variazione sul tema e gli inserti parlati ("Multi Sunt Vocati", "Dogma"), così come l'utilizzo di ben tre lingue, latino, inglese e francese, all'interno dei testi. Per quanto non mi senta di bollare "Revelation" come un disco "brutto", è il classico caso in cui il fumo lascia il passo a ben poco arrosto: un cosiddetto movimento alla base, ma la cui pagina ufficiale non viene aggiornata dal 2008, un album corredato da ventiquattro pagine di libretto piene di foto, testi e illustrazioni, ma il cui contenuto è decisamente poco personale. Un debutto che si presenta bene, ma che non conferma le aspettative. Esattamente come la Rivelazione cristiana: promesse non mantenute. Peccato.

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