MALLEDICTION – Impaled Of The Slammering

MALLEDICTION – Impaled Of The Slammering

 
Gruppo: Mallediction
Titolo:  Impaled Of The Slammering
Anno: 2012
Provenienza:  Grecia
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Intro
  2. Addicted To Sin
  3. Stench Of Filth
  4. Mallediction
  5. Decapitated Minds
  6. Plan Of The Ancients
  7. Manifestation
  8. Transmutation Of The False
  9. Impaled Of The Slammering 
DURATA: 34:35
 

La penisola ellenica produce brutallo e di qualità, nel 2010 nella zona di Atene un'altra formazione iniziò a muovere i propri primi passi pubblicando l'ep "Warsaw" e nel 2011 un promo di due pezzi, parlo dei Mallediction, gruppo che oggi ufficialmente si presenta al pubblico metal con il disco di debutto "Impaled Of The Slammering".

Il quintetto nel momento dell'uscita dell'album era così composto: John "Sothis" Giakoumakis alla voce, Panos Lambropoulos e Chris Dimopoulos (Incineration) alle chitarre, con Thanasis Violetis e Nick Gotsis (Incineration) a dare vita alla sezione ritmica rispettivamente al basso e dietro le pelli; l'ultimo però non fa più parte della band, a percuoterle vi è George Canavari (ex Valet Parn e Wastefall).

A cosa mirano i greci? A randellare con continuità massacrante l'ascoltatore, il suono da cui sono fortemente influenzati è quello degli anni Novanta, la brutalità dei tanti nomi noti, anche anneriti nei suoni, che più e più volte abbiamo citato viene racchiusa in una prestazione equilibrata durante il corso del tempo e dotata di martellate sfondacranio, ma che oltre alla mera violenza riversata nei brani possiede una struttura dei pezzi di per sé matura.

Il lavoro indefesso delle due asce nel creare riff dediti alla scarnificazione e l'assetto da attacco frontale delle scorribande di una batteria impetuosa non lasciano molti dubbi in proposito e se inizialmente si potrebbe pensare alla solita solfa, graditissima se suonata in tal modo. Episodi quali "Stench Of Filth", "Decapitated Minds", "Plan Of The Ancients", "Trasmutation Of The False" e la titletrack posta in coda riprovano che, al cospetto delle idee standardizzate e spesso perfezionate da iper-produzioni, i Mallediction contrappongono una brutalità genuina che sgorga diretta e limpida nel growl astioso di "Sothis".

"Impaled Of The Slammering" è un gran bel lancio, l'operato di Nick Glykiotis negli Incorporated Studios ha dato al lavoro suoni e profondità che rispecchiano i canoni del genere, tralasciando forzature e ripuliture che l'avrebbero danneggiato, l'orecchio gode così della prestanza delle canzoni e ne può apprezzare senza troppi problemi l'esecuzione.

Siamo di fronte a un album do it yourself alquanto professionale, non mi stupirei quindi se in un breve lasso di tempo trovassimo i Mallediction accasati con un' etichetta pronta a far fare loro il salto di qualità, quello che mi chiedo è: è davvero necessario? Le formazioni che si autoproducono, con frequenza sempre più alta, tendono a produrre materiale capace di stracciare le uscite delle grandi etichette, un motivo ci dovrà pur essere non credete? Cose da fare: prendere nota del nome in questione, contattare i Mallediction, comprare una copia di "Impaled Of The Slammering", inserirla nello stereo e… headbanging.

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