MANACH SEHERATH – Timeless Tales

 
Gruppo: Manach Seherath
Titolo: Timeless Tales
Anno: 2018
Provenienza: Italia
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. The Waters Of Acheron
  2. The Cursed Collector
  3. Swords In The Mist
  4. Chasing The Beast
  5. Asleep: The Legend Of A Heart Pt. 1
  6. Restless: The Legend Of A Heart Pt. 2
  7. Arti Manthano: A Timeless Trilogy Pt. 1
  8. Timeless: A Timeless Trilogy Pt. 2
  9. All In All: A Timeless Trilogy Pt. 3
DURATA: 47:46
 

Con vergognoso ritardo causa impegni che avrei evitato, torno finalmente a parlare dei Manach Seherath. Il quintetto partenopeo, del quale ho avuto il grande piacere di analizzare il demo quasi quattro anni fa, rientra finalmente sulla scena con un disco completo: "Timeless Tales" possiede nove brani di heavy metal sinfonico che strizzano l'occhio ai nomi del passato, ricalcando la stessa enfasi di ritmiche lente e cariche di epicità (come in "The Cursed Collector").

Se già nella demo ascoltata ero rimasto piacevolmente colpito, finalmente con questa prima opera completa sono riuscito ad apprezzarli a pieno. Il disco è ora diviso tra brani slegati e mini saghe (le due "The Legend Of A Heart" e "A Timeless Trilogy") e "Timeless Tales" scorre via con una certa facilità, lasciando impressi diversi passaggi, nonostante la separazione tematica. Di certo è da notare la superiore qualità sonora del prodotto, in cui la serrata batteria di Carlo Chiappella e le prorompenti tastiere di Cyrion sono finalmente udibili, creando l'atmosfera adatta a esprimere il pathos e la visione oscura dei testi dei Manach Seherath. Perfino la bella "Asleep", per quanto parzialmente più ballata degli altri pezzi, non si risparmia un finale sostenuto ma rassegnato; un pizzico meno bene "Restless", a tratti fin troppo melodica, perdendo coesione con i brani precedenti. Se però la seconda trilogia era già roba nota a chi conosceva la demo, ora ancora più apprezzabile grazie al lavoro di registrazione e missaggio ("Arti Manthano" e "All In All" sono ancora le mie preferite), c'è da fare i complimenti per i nuovi brani. Non solo questi sono molto più affini al concetto dietro ai Manach Seherath, ma dimostrano un certa vena epic che mi auguro proprio venga espansa con il loro prossimo lavoro.

Se si considera anche il cambio alla chitarra con il nuovo Gianluca Gagliardi, decisamente più che all'altezza del vecchio Minus Karma (portando anche una certa pulizia nell'assolo della già citata "Arti Manthano"), non si può che approvare totalmente l'ottima fatica dei ragazzi napoletani. Che si parli dei nuovi brani, della versione rinnovata dei vecchi, dell'ottimo lavoro aggiuntivo sui cori, "Timeless Tales" è quasi esente da sbavature e fa ben sperare. Però ecco, più "All In All" che "The Legend Of A Heart", ragazzi: avete una direzione chiara e interessante da seguire, non deludetemi facendovi prendere dalla semplicità di buttarci dentro un po' di power (ritmico e tematico).

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