MARA – Inner Ugliness

MARA – Inner Ugliness

Informazioni
Gruppo: Mara
Anno: 2010
Etichetta: Damned Productions
Autore: Mourning

Tracklist
1. IN
2. Inner Ugliness
3. May My Nightmares Become Yours
4. Mental Torment
5. Poisoned Thoughts Of The Mind
6. Disorientation
7. Nightmare Theme
8. There is Nothing Quite Like My Own Hell
9. Death Theme
10. OUT

DURATA: 01:00:42

MARA - Inner Ugliness Il progetto Mara pubblica nel 2010 l’ennesimo demo: “Inner Ugliness”, se la discografia vi pare folta di lavori per una one man band che ha iniziato a produrre solo nel 2008 e vanta già otto lavori, c’è da dire che in ognuno di essi si è percepita come costante la voglia di migliorare e centrare l’obbiettivo da parte del mastermind.
Quest’ultimo non so se posso definirlo il più bello perché il gusto è cosa personale ma è sicuramente il più evoluto, l’artista ha calibrato in maniera ottimale le peculiarità che avevano dato vita al primo “Sanity Collapsing”, abbiamo quindi una mistura di atmosfere claustrofobiche, ridondanze drone, riffing spesso statico e teso a creare trame semplicemente decadenti e l’ambient a diluire la proposta creando un mare dove perdersi.
Si nota sin dall’intro strumentale “In” che le dosi del composto siano state misurate con cura, tanto da elevare un brano lungo e tortuoso nell’animo come “May My Nightmare Become Yours” e rendere ancor più gelida “Poisoned Thoughts Of The Mind”.
“Mental Torment”, “Nightmare Theme” e “Death Theme” titoli che risultano alquanto indovinati correlati alle scelte di sound intraprese da Mara, l’uomo viene racchiuso in un habitat a lui innaturale, una cattività che la musica esalta facendone sprofondare l’io e la volontà oppositoria, un lento quanto logorante obliarsi.
Non è tutto rose e fiori purtroppo, qualche pecca qua e là c’è, la cosa che reca danni seppur lievi al demo è la produzione, i volumi non sono regolati al meglio, la voce è quella che ne risente di più, spesso viene inghiottita dal resto limitandosi a uno stridulo gracchiare, inoltre un pelo in più di pulizia avrebbe inspessito il suono già cupo e in alcuni casi ciclico acuendo quell’asettica freddezza che “Inner Ugliness” possiede caratterialmente.
La strada che si sta percorrendo sembra ormai delinearsi sempre più a ogni nuova prestazione e i risultati danno ragione a Mara, se ciò che cercate nel black si rispecchia nelle caratteristiche del suo lavoro non fatevi sfuggire l’occasione d’ascoltarlo.

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