MARTINA TOSI & IMPALED BITCH – Enigma

 
Gruppo: Martina Tosi / Impaled Bitch
Titolo: Enigma
Anno: 2011
Provenienza: Italia
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Enigma
  2. May
  3. Your Mind
  4. Without End
  5. My Darling
  6. Time
DURATA: 15:39
 

Non sono un assiduo ascoltatore delle sonorità death metal, per nulla, anzi i gruppi che apprezzo si possono contare sulle dita di una mano. E allora vi chiederete: «Perchè mai ti trovi a scrivere dell'ennesima uscita del prolifico Soso e dei suoi Impaled Bitch?». Domanda più che lecita. La risposta è semplice: con il mio modesto parere fornirò un diverso punto di vista sul death-grind dei Calabresi, precisamente il terzo dato che se ne sono già occupati in passato Mourning e Advent.

"Enigma" è la terza prova del 2011 per la one man band, questa volta affiancata da Martina Tosi nella veste di autrice dei testi (mentre K. Nekron presta la sua voce in "Time"). Si tratta di sei brani di death metal con influssi grind dalla durata contenuta, che fra drum machine lanciata a velocità assassine, riffing bello robusto e growl massiccio riescono a proporre anche buone melodie e assoli dello stesso tenore. La titletrack è abbastanza esplicativa a riguardo e uno dei pezzi che ho apprezzato maggiormente grazie anche alla sua varietà; "Your Mind" invece ha un inizio intimo, da ballata (prendete il termine con le pinze ovviamente!) che sorprende. Segnalerei infine alcuni influssi svedesi presenti in "Without End".

Fra le critiche che si possono muovere a "Enigma" ce n'è una che mi preme evidenziare: i volumi delle tracce. So che si tratta di un'autoproduzione e immagino quanta fatica e quante risorse vadano spese, però le oscillazioni di volume che obbligano ad aggiustamenti fra un pezzo e l'altro sono qualcosa di realmente fastidioso e che impedisce una fruizione liscia. Se sulla qualità in sé della produzione posso spesso chiudere un occhio, in questo specifico caso invece mi sento di dare una piccola bacchettata, ovviamente a fin di bene!

Dopo l'ascolto di questo ep difficilmente cambierete il vostro giudizio su Impaled Bitch, è innegabile però quanto Soso si stia spendendo dietro al progetto, oltre a una leggera sperimentazione di sonorità diverse, ultimamente mi pare di capire con una componente melodica più accentuata e ricercata. Analizzando i testi di Martina infatti appare evidente un approccio emozionale anche alle liriche, incentrate sulle relazioni interpersonali e sui problemi che ne possono derivare.

Dopo tanto lavoro nell'underground, la speranza per il futuro è che Impaled Bitch possa guadagnare spazio e riconoscimento grazie magari a un disco totalmente ispirato e coi dovuti tempi di maturazione. In bocca al lupo Soso e in bocca al lupo Martina!

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