MARŢOLEA – Noaptea Dihăniilor

MARŢOLEA – Noaptea Dihăniilor

 
Gruppo: Marțolea
Titolo:  Noaptea Dihăniilor
Anno: 2011
Provenienza:   Romania
Etichetta: Dedesubtul Rarăului Întunecat
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TRACKLIST

  1. Ceas Rău
  2. Spaima
  3. Noaptea
  4. Vine Muma Pădurii
  5. Răsăritul Lunii
  6. Joimărițele
  7. Hora Ielelor
  8. Zgrimințeș
  9. Nouă
  10. Zorii
DURATA: 44:45
 

Romania: questo nome risveglierà in molti di voi immagini di luoghi estinti, oscuri e soprattutto pieni di vampiri assetati di sangue. Registi come Roman Polanski e altri hanno contribuito in tempi recenti a nutrire questi miti. Il paese è stato vittima di parecchie vicissitudini che l’hanno martoriato fino a pochi anni fa, i loro effetti sbiadiscono solo lentamente. I più svegli fra voi collegheranno un altro nome a questa nazione: Negura Bunget.

Alin Drimuş sosteneva la formazione in concerto ai fiati; non sorprende allora che i suoi lavori siano dedicati a quel tipo di strumenti. Per chi non avesse mai sentito il suo progetto, tengo a precisare che non produce opere acustiche ma trame metal; queste sono sovente accompagnate da sonorità puramente arcaiche e tradizionali.

Il Digipak è di fattura professionale anche se semplice. Leggendo le note di fondo, vedo che Alin si occupa di tutti gli strumenti di cui ben cinque a fiato.

L’inizio del disco è vivace; "Ceas Rău" si calma solo per lasciare spazio alle sequenze più ambient. Non aspettatevi di trovare nel piatto black rozzo o veloce. In questo ristorante si servono atmosfere e sensazioni che corrono su e giù lungo la spina dorsale. Che cosa è quel gusto particolare? Di solito non si può svelare il segreto del cuoco; se resterete discreti ve lo spiffererò… variazione! Alin dimostra non solo di essere un virtuoso dei fiati; vuole anche provarvi di sapere creare scenari sorprendenti, mescolando svariate entità sonore con il fine di trasportarvi in un mondo pieno di folletti o spiriti maligni. Sofisticato direte? No; il tutto riesce come per incanto e scorre via come un calmo ruscello durante una notte fresca. I singoli capitoli connessi fra loro assumono la forma di un’opera epica. Alcune scale di flauto, come quella contenuta in "Joimărițele", sono magnificamente melodiche e mozzafiato; sanno attanagliare l’ascoltatore con la loro calma, prima d’incitarlo nuovamente con una trama metallica.

Quando avete ascoltato ultimamente un CD un poco diverso dal solito? Anche se non dovreste pensare a lungo per trovare la risposta, date una chance a quest’artista!

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