Masakre - Morbid Extinction | Aristocrazia Webzine

MASAKRE – Morbid Extinction

Gruppo: Masakre
Titolo: Morbid Extinction
Anno: 2022
Provenienza: Indonesia
Etichetta: Pulverised Records
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TRACKLIST

  1. Abhorrent Dreams
  2. Merciless Death
  3. Inhuman Atrocities
  4. Excruciating Endless Darkness
  5. Abolished Realm
  6. Dismembered Faith [traccia bonus]
  7. Netherworld [traccia bonus]
  8. Wrath [traccia bonus]
  9. Abattoir Belief [traccia bonus]
  10. Eternal Dominion [traccia bonus]
DURATA: 19:24

Sin dalla loro nascita punk e metal hanno subito una reciproca influenza. Ciò è vero per la maggior parte dei loro sottogeneri e il crust non fa certo eccezione: penso, ad esempio, agli Iskra e all’ondata di blackened crust dei primi anni Duemila, oppure alla presenza di membri degli At The Gates nella line-up di gruppi del calibro di Disfear e Skitsystem. Nel loro piccolo anche gli indonesiani Masakre, freschi di uscita su Pulverised Records con l’EP Macabre Extinction, si inseriscono in questo filone, con una miscela esplosiva di death metal e crust.

I Nostri sono un progetto relativamente giovane, nato a Jakarta nella seconda metà del decennio scorso, e dalla discografia piuttosto scarna. Oltre al disco di cui sto scrivendo, infatti, il quartetto ha all’attivo Crawling To Perdition, un EP pubblicato nel 2018, e Infernal Praise, una raccolta di tre cover rilasciata l’anno scorso dall’indonesiana Grieve Records.

Nei cinque brani di Macabre Extinction i Masakre pescano a piene mani dal bagaglio del death metal vecchia scuola, con una chiara predilezione per i primi Autopsy — quelli di Severed Survival per intenderci — a cui uniscono l’urgenza comunicativa e il songwriting essenziale del crust di marca scandinava. Gli influssi dei due generi si alternano senza soluzione di continuità, con pezzi dal sapore più nordico come il graffiante “Inhuman Atrocities” e altri come “Merciless Death” in cui a farla da padrone è la putrescenza del death. Nell’edizione fisica, inoltre, sono state inserite come bonus le tracce contenute nell’EP di debutto, con l’eccezione della cover di “Deathcrush” dei Mayhem. Oltre a fornire un po’ di sostanza a un lavoro che altrimenti si sarebbe limitato ad appena undici minuti di musica, questa scelta permette di apprezzare l’evoluzione stilistica della band indonesiana. I vecchi brani, infatti, sono orientati verso un crust più tradizionale, con una minima presenza di sonorità riconducibili al metal.

Di Macabre Extinction ho apprezzato molto l’impatto sonoro, che sembra quasi voler stordire l’ascoltatore. A convincermi molto meno è l’eccessivo riverbero del cantato: se da un lato contribuisce a dare ulteriore mordente nelle sezioni più energiche, dall’altro risulta un po’ fuori posto in un pezzo lento e cadenzato come “Abolished Realms”. I Masakre hanno confezionato comunque un lavoro godibile e tutto sommato convincente, non temendo di uscire dagli stilemi classici di un genere un po’ troppo ingessato come il crust. Rimangono alcuni margini di miglioramento che mi auguro saranno sfruttati in futuro.