MASCOT PARADE – Cause & Effect

 
Gruppo: Mascot Parade
Titolo:  Cause & Effect
Anno: 2013
Provenienza: Svezia
Etichetta: Noisehead Records
Contatti: Facebook  Soundcloud
 
TRACKLIST

  1. The Uninvited Guest
  2. Lost In Salvation
  3. Devil / Angel
  4. Bugs & Hope
  5. Norma
  6. Coexist
  7. Cause & Effect
DURATA: 42:40
 
Gli svedesi Mascot Parade nascono nel 2007 per volere del cantante-chitarrista Henrik Bringås e del chitarrista Staffan Andersson, la formazione attualmente si completa con l'asse ritmico composto dal bassista Frej Drake e dal batterista Erik Lundin. La band ha già all'attivo un disco rilasciato nel 2008 intitolato "Deathmarch" che a quanto pare ricevette dei riscontri particolarmente positivi e il 2013 li vede pubblicare la seconda opera, "Cause & Effect", album che è stato registrato nei Musica A Matic di Gothenburg e prodotto da Chips Kiesbye, signore noto per le sue collaborazioni con gruppi come Crucificied Barbara, Hellacopters e Dozer.
 
Se il vostro pensiero immaginando il sound di questa compagine si ricollegasse in automatico in direzione retro-rock, stavolta avreste una sorpresa inaspettata: gli scandinavi infatti si distaccano nettamente dalla proposta classica che di anno in anno ha acquisito proseliti nella loro terra natia, ciò che propongono è una commistione di Kyuss, Queens Of The Stone Age e Alice In Chains (ma qualche altro nome lo si può di certo individuare) esposti in una versione che varia atmosfericamente da sensazioni narcotico-lisergiche ad altre melancoliche-pressanti. "Cause & Effect" è paragonabile a una bella farfalla che sbatte le ali in maniera pesante, essendo così costretta a viaggiare a una velocità ridotta, però al tempo stesso permette all'occhio umano di apprezzarne l'aspetto nel dettaglio.
 
Quello tracciato dal gruppo è un sentiero stranamente viscoso e che sulla lunga durata mette alla prova l'orecchio, invitandolo ad accedervi tramite una connessione fatta di suoni alle volte ruvidi e tutt'altro che raffinati, mentre in circostanze particolari tende ad addolcirsi notevolmente quasi a voler fornire una visione catartica. Il regredire-progredire nella robustezza del riffato, l'ammaliare riverberato del cantato e l'evoluzione ritmica della dinamica quadrata consentono di acquisire una corposità che diviene forma vera e propria.
 
I pezzi in scaletta al pari di una macchia grigia che si espande invadono la testa, attenuando i toni cromatici a seconda dello stato d'animo che intendono imprimere; ansia e ossessione ballano un valzer costante accompagnate da melancolia e tormento, ed è in questo roteare ripetuto che assuefà — non generando tedio, bensì arrendevolezza nel lasciarsi cullare — che i Mascot Parade dimostrano di essere una realtà in possesso di idee ben chiare e che nel momento in cui si spoglia degli aspetti "palliativi", mira il centro della situazione, perché è consapevole che non basta girarvi attorno, sente la necessità di arrivare a colpirlo saltando i passaggi intermedi.
 
Gli svedesi sono lontani anni luce dalla definizione di commerciale, il loro fascino scuro e intenso è tutt'altro che facilmente digeribile e l'inquadramento rigido che li contraddistingue colloca "Cause & Effect" in una dimensione a sé, nella quale chiunque può decidere di perdersi volutamente. E mentre voi riflettete se buttarvi o meno, io lo rimetto su e continuo a viaggiare.

 

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