MASSIVE ASSAULT – Death Strike

 
Gruppo: Massive Assault
Titolo:  Death Strike
Anno: 2012
Provenienza:  Olanda
Etichetta: F.D.A. Rekotz
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TRACKLIST

  1. Driven Towards Death
  2. Cycle Of Violence
  3. Operation Anthropoid
  4. Finished Sympathy
  5. Turning Tides
  6. Pride
  7. Dismal Life
  8. Aggressive Depression
  9. Chained
  10. Plead Not Guilty
DURATA: 37:00
 

Il marchio europeo nel death è da sempre una garanzia, negli ultimi anni è diventata forse anche troppo una moda, c'è infatti un continuo venir fuori di band che suonano come il clone di… e sono poche invece quelle che riescono a permettersi il lusso di mettere personalità o pubblicare una uscita talmente valida da poterla acquisire a occhi chiusi.

I Massive Assault non sono gli ultimi arrivati nel grande carrozzone, hanno già dato alle stampe un paio di demo ("Demo 2003" rilasciato però nel 2004, "Demo II" nel 2005), gli ep "Conflict" del 2009 e "Slayer" del 2011 e il debutto "Dystopian Prophecies" sempre del 2011 a testimonianza di un'attività continua che giunge ora al traguardo del secondo album con "Death Strike".

Inutile dire che il disco in questione suoni piacevole, sia death metal sino all'osso con tanto di devozione per gli anni Ottanta e Novanta, elemento imprescindibile data la visione retrò con la quale alimetano le tracce influenzate da gente come Pestilence, DismemberBolt Thrower e Hail Of Bullets. Si rimane dunque all'interno di un circolo di nomi le cui qualità sono difficili da mettere in dubbio, ok, gli ultimi Pestilence sono una bufala colossale, ma non sono i PESTILENCE, sono solo un dannato incubo.

Chitarre compresse alla svedese, ritmiche battagliere, qualche fraseggio attinente alle dovute esaltazioni punk/d-beat e il gioco è fatto. Un bel nulla di nuovo che in più di una circostanza svolge il proprio mestiere promettendo e mantenendo il suo compito su livelli qualitativamente ben più che accettabili, facendoci scapocciare con pezzi come "Driven Towards To Death", "Cycle Of Violence", "Turning Tides", "Pride" e "Chained".

In sé un album della tipologia di "Death Strike" è ciò che ci si aspetta da un'uscita death metal, d'altro canto non si può evitare di renderci conto che fra già sentito e qualche brano un po' meno brillante, ciò che tiene a galla la prestazione dei Massive Assault sia in primis la grinta riversata nella musica.

C'è poi sicuramente un più che discreto apporto fornito dalla produzione che come sempre più spesso avviene garantisce il supporto adeguato alla strumentazione e per il resto? Lì, sarete voi a giudicare se nel complesso il lavoro sia degno o meno di rimanere per un lungo tempo nel vostro stereo, di sicuro non credo sia fra quelli da scartare a priori, mentre per quanto riguarda la ricerca del masterpiece del momento lo sguardo può e deve rivolgersi altrove.

 

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