MENEGROTH – Menegroth

MENEGROTH – Menegroth

 
Gruppo: Menegroth
Titolo:  Menegroth
Anno: 2010
Provenienza:   Svizzera
Etichetta: Bergstolz
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TRACKLIST

  1. Stählerne Zerstörer
  2. Traditional – Sakral – Solar
  3. 2012 – Prophezeihung Des Totalen Untergangs (Ultima Ragnarök)
  4. Vom Siegen Und Tapferen Sterben
  5. Selbstmord Für Die Sonne
  6. Adoration To Europa [ cover Von Thronstahl]
  7. Stahlbock
  8. Imperium Solaris Luzifer
  9. Inquisitoren Der Vrilstanarte
DURATA: 36:47
 

"Menegroth" seminò già nel 2007 terrore nella scena, apparendo su un vinile limitato a 500 copie. Quest'anno esce una versione su CD. Anch’essa disponibile in soli 500 pezzi. La scaletta delle piste è un poco differente e non contiene le registrazioni live che sono sul LP.

I membri del gruppo trattano nei loro testi principalmente temi legati all'occultismo, al fascismo e, da loro particolarmente amato, al futurismo. I Menegroth sono spesso considerati in Svizzera come i demoni responsabili per tutto il male proveniente dall'estrema destra. Spesso si dimentica che questi musicisti, con un livello culturale molto elevato, non hanno nulla a che vedere con skinhead ubriachi dediti al solo obiettivo di attaccare briga.

Il disco qui discusso è stato inciso con la formazione originale. Taurus lasciò il gruppo circa due anni fa. Targaz, un musicista conosciuto grazie al suo progetto Tarihan, l’ha sostituito.

I pezzi contenuti su questo frammento di plastica hanno la delicatezza di un panzer che trita con i cingoli un fante nella sua trincea e sono perciò veramente di piacevole ascolto. Canzoni come "2012 – Prophezeihung Des Totalen Untergangs (Ultima Ragnarök)" giustificano da sole l'acquisto di questo lavoro, grazie a un riffing trascinante, quasi orecchiabile. La produzione farà piacere a tutti i nemici dell'alta tecnologia. Le piste acquistano spessore proprio con l'aiuto di quel poco di sporcizia che copre le note. Gli strumenti sono comunque chiaramente discernibili. I Menegroth investono l’auditorio con un inno di battaglia dopo l'altro che rappresenta contemporaneamente un’ode al black metal puro e vero. Le note si accaniscono sull’ascoltatore come le file di fanteria che assaltano all’arma bianca.

É indiscutibile che il gruppo non abbia inventato l'acqua calda componendo questo disco. Ci sono comunque due possibilità per produrre qualcosa che calchi sentieri conosciuti. La prima é di incidere un disco che sia l'esatta copia di cose udite cento volte e la seconda è di riprendere uno stile, tentando di produrre qualcosa che porti la propria firma. Esattamente questo fanno i Menegroth.

Siete fanatici del black metal tradizionale? Ascoltate questo lavoro d’acciaio inossidabile svizzero. Non ve ne pentirete.

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