MENTAL TORMENT – On The Verge…

MENTAL TORMENT – On The Verge…

Informazioni
Gruppo: Mental Torment
Titolo: On The Verge…
Anno: 2013
Provenienza: Ucraina
Etichetta: Solitude Productions
Contatti: facebook.com/groups/mentaltorment – facebook.com/mentaltorment.ua
Autore: Mourning

Tracklist
1. The Path To Shining
2. Maelstrom
3. My Torment
4. Unspoken Word
5. Cold Rusted Flame
6. I See This End
7. Tragedy
8. The Drowned Man

DURATA: 52:12

La Solitude Productions continua la sua opera d’infoltimento della schiera di lavori doom: l’etichetta pesca con assiduità internamente all’underground della propria scena nazionale e di quelle limitrofe, trovando sempre qualche buona realtà da presentare. Questa volta è il turno dei Mental Torment. Gli ucraini non hanno una grandissima esperienza: l’unico lavoro rilasciato sino a questo 2013 era infatti il demo “Promo Tracks 2009”.

Eppure i russi hanno avuto intuito, dando loro una possibilità: il debutto “On The Verge..”, pur attenendosi in maniera ossequiosa a quanto già reso noto in passato da nomi tutelari quali My Dying Bride, Paradise Lost e Officium Triste, trasporta con sé un carico d’emozioni corposo che sostanzialmente riesce a trasmettere all’ascoltatore tramite uno sviluppo ritmico greve e massiccio, e un dosaggio delle melodie, spesso intinte di sonorità evocanti strati su strati di malinconia, calibrato e discretamente coadiuvato dall’apporto di sintetizzatori mai invasivi e tesi ad aumentare la sensazione di dilatazione; ciò giova alla definizione dell’impianto atmosferico insito nei brani, in cui come ciliegina sulla torta si pone la più che discreta prestazione del cantante.

Negare che tanto di quello che ascolterete nel disco sia figlio d’altrui tempi e menti sarebbe fuorviante: non si può però nemmeno pensare che un album come questo, nel quale sono contenuti pezzi intensi, delicatamente tormentati e dal piglio comunque tutt’altro che molle, debba passare inosservato. V’invito a saggiare le doti di canzoni quali “Maelstrom”, “Unspoken Word”, “Cold Rusted Flame” e “The Drowned Man” prima di etichettarli come la “solita minestra riscaldata”, commettendo, a mio avviso, l’errore di mettere da parte una band che potrebbe in futuro, ancor più che oggi, dire la sua in questo panorama. Del resto “On The Verge…” non è “allungato” in maniera sconsiderata e disdicevole come frequentemente accade nel tentativo di sopperire a una latenza d’idee evidente, né tantomeno fa denotare carenze particolari nell’ambito legato alla produzione: siamo dinanzi a una prima prova ben più che soddisfacente.

“Chi ben inizia è a metà dell’opera”: detto vecchio e più volte ripetuto, ma che in questa situazione cade a fagiuolo. Tenete quindi a mente il nome dei Mental Torment e magari, dopo aver condiviso un po’ del vostro tempo in compagnia della loro musica, potreste anche ponderarne l’acquisto. Decisione che se venisse presa in considerazione, non sarebbe errata.

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