Merrimack - Of Grace And Gravity | Aristocrazia Webzine

MERRIMACK – Of Grace And Gravity

Gruppo: Merrimack
Titolo: Of Grace And Gravity
Anno: 2024
Provenienza: Francia
Etichetta: Season Of Mist
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TRACKLIST

  1. Sulphurean Synods
  2. Sublunar Despondency
  3. Dead And Distant Clamors
  4. Wounds That Heal
  5. Starving Crows
  6. Under the Aimless Spheres
  7. Embalmer’s Wine
DURATA: 48:13

Formazione seminale per la scena black metal francese, i Merrimack si sono sempre imposti come esempio di ortodossia stilistica, con album diradati nel tempo ma estremamente solidi e coerenti. Forti di una formazione piuttosto stabile negli anni, i cinque portano avanti fin dal lontano 1995 il loro discorso artistico fatto di black metal canonico con forti e costanti innesti melodici: una formula poi diventata frequente nella scena transalpina, a conferma dell’importanza di questo gruppo nello sviluppo dell’intero genere.

Come anticipato, il nuovo Of Grace And Gravity non presenta novità sorprendenti: i Merrimack colpiscono fin dalle prime note con un misto di tremolo, tempi sostenuti ma non parossistici e un uso della melodia estremamente accattivante — qualora il termine sia applicabile al black metal. La band non sconfina mai nell’epicità vera e propria, affidandosi ad armonie cupe, con accordi quasi sempre diminuiti o comunque in qualche modo insoliti senza però avventurarsi in ambiti definibili come dissonanti. Anche la militanza del chitarrista A.K. in formazioni deragliate e poco definibili quali Neo Inferno 262 e Decline Of The I viene sfruttata non come fonte di imprevedibilità bensì come garanzia di eccellenza in un discorso più classico.

Due dei punti di forza di Of Grace And Gravity sono la precisione e la pulizia di esecuzione. Le sette tracce sono un viaggio lungo e strutturato (quasi cinquanta minuti totali), privo di vere suite ma anche senza proiettili impazziti da un paio di minuti a volte reperibili nel black metal. L’ascoltatore più smaliziato non troverà colpi di testa, ma personalmente ho provato un raro piacere nel sentire ogni volta una soluzione che avevo più o meno previsto realizzata nel modo migliore possibile. Con un paragone al di fuori dell’ambito musicale, i Merrimack hanno tirato fuori un ottimo esempio di modellismo di alto livello: ogni parte è come deve essere, senza deviazioni ma anche senza errori, e l’ascolto fornisce lo stesso piacere dell’osservarne l’esattezza nel dipanarsi.

Un altro lato su cui i francesi si dimostrano ancora ai livelli più alti in una scena che nel mentre ha fatto passi da gigante sono le sezioni più suggestive, rallentate e rituali. In questo settore i Merrimack si inseriscono in un filone di pezzi normalmente più melodici dello standard di Of Grace And Gravity, come “Council Of Wolves And Snakes” dei Dimmu Borgir, e finiscono per strizzare l’occhio alla scena black-death melodico scandinava. Come sempre il risultato è più gradevole che sorprendente, così come impeccabile è la produzione, che penalizza un po’ il basso come prescritto dai canoni black anni ’90-’00 ma rende alla perfezione melodie e accompagnamento affidati alle chitarre.

Of Grace And Gravity è un esempio di come l’esperienza associata alla perizia tecnica possa produrre un risultato infallibilmente positivo. Se la scena black abbia bisogno o meno di questi album è una domanda che lascio sospesa, dato che io stesso nell’ascoltare i Merrimack mi sono trovato a ricredermi. Ascolto consigliato a chiunque cerchi il classico more of the same e in generale a tutti i palati che non cercano a ogni costo la raffinatezza di qualcosa di nuovo.