MESARTHIM – The Density Parameter

Gruppo:Mesarthim
Titolo:The Density Parameter
Anno:2018
Provenienza:Australia
Etichetta:Avantgarde Music
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TRACKLIST

  1. Ω
  2. Collapse
  3. Transparency
  4. 74%
  5. Recombination
  6. Fragmenting
DURATA:47:49

I Mesarthim non sono certo sconosciuti da queste parti: Bosj ha sviscerato più volte la loro musica, arrivando a non sapere più che dire, oltre a essersi quasi stancato di stare dietro all’incessante pubblicazione di materiale. È giunto quindi il momento di osservare l’universo degli australiani da un punto di vista diverso.

Partiamo con una breve lezione di astronomia: il tema di The Density Parameter è il rapporto tra la densità dell’universo e quella che fa da spartiacque tra i concetti di universo aperto e chiuso, definita come densità critica e identificata dalla lettera greca Ω, peraltro titolo della prima traccia; niente a che fare, quindi, con le teorie su ipotetiche civiltà aliene degli ultimi lavori, in favore di un approccio più orientato agli studi scientifici sul cosmo.

Le sei tracce non si discostano più di tanto da quanto proposto dai Mesarthim negli ultimi anni: siamo sempre dalle parti del Black Metal spaziale, nei suoi aspetti più atmosferici assimilabile a un Lustre che ha deciso di lasciare il nostro pianeta alla ricerca di una galassia migliore in compagnia dei Summoning; i suoni eterei e futuristici e le melodie non troppo lontane dalla Synthwave — arrivando a toccare anche la Trance — posti su un ronzio di chitarre in sottofondo e accompagnati dagli echi di uno scream lontano rimangono un ottimo mix personale pienamente padroneggiato dai musicisti, tanto che canzoni da oltre dieci minuti volano in un battibaleno.

Certo è che i dubbi esposti da Bosj nelle precedenti recensioni sono decisamente condivisibili, tant’è che se da fruitore occasionale non ho avuto alcun problema ad apprezzare questo album, l’idea di stare dietro alla frequenza delle uscite del gruppo continua a non essere particolarmente allettante¹. È altrettanto vero, tuttavia, che l’abilità del duo di alternare pezzi dinamici come “Recombination” ad altri più sognanti quali “Transparency” e “Fragmenting” rende l’ascolto incredibilmente semplice e gradevole, motivo per cui il modello di pubblicazione traccia per traccia appare ancora meno sensato e interessante; si arriva perfino a un brano come “Collapse” che presenta un hang, un organo — non proprio azzeccatissimo, a dirla tutta — e una piuttosto inusuale sfuriata sul finale, segno che i Nostri potrebbero esplorare nuove soluzioni in futuro.

Va da sé che The Density Parameter risulta una delle migliori opere tra quelle che ho avuto il piacere di ascoltare dei Mesarthim. L’album, infatti, dimostra come questo genere renda molto meglio sulla lunga distanza, per la sua capacità di ricreare un universo parallelo nella mente dell’ascoltatore; ben vengano, quindi, uscite così consistenti che donano un senso di completezza alla musica del duo australiano.


¹ Neanche a dirlo, a soli tre mesi dalla pubblicazione di The Density Parameter è già uscito un nuovo EP monotraccia.

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