METALSTEEL – Bad In Bed

METALSTEEL – Bad In Bed

Informazioni
Gruppo: Metalsteel
Anno: 2007
Etichetta: Self-Released
Autore: Mourning

Tracklist:
1. Bad In bed
2. Free Your Mind
3. White Circle
4. For The Sake Of Religion
5. Summon The Beast
6. Poletiva V Nebo
7. Heavy Metal Girls
8. No Faith
9. Zelim Si Te
10. Memories

DURATA: 49:04

C’è ancora gente che crede fermamente che il Metal e parlo del “Metal”, la forma che ha dato il via al movimento, l’heavy, debba ancora oggi avere i suoi fedeli servitori e adoratori. Cosa che reputare dovuta è riduttiva dato che se non fosse per band che hanno segnato gli anni ottanta come Maiden, Priest, Scorpions, Accept aiutate da un vero e proprio fiorente filone: la NWOBHM, il più variegato e propositivo esempio che quegl’anni ci regalarano, molto di quello che è estremo oggi non esisterebbe.
Perle conosciute con i monicker di Satan, Tank, Witchfinder General e la lista sarebbe davvero sin troppo corposa e lunga che due pagine non mi basterebbero hanno sfornato album di culto che molti, forse troppi ignorano non sapendo ciò che si perdono. E’ un reato? Direi di sì.
I ragazzi sloveni dei Metalsteel è proprio da lì che prendono ispirazione, il loro “Bad In Bed” è un omaggio alle sonorità che hanno reso grandi e rendono fondamentali la conoscenza (anche in parte) di quello che erano gli eighties.
Dieci tracce di puro e incontaminato heavy metal sia nella vocalità di Beni, che in molti fraseggi ricorda Ray Adler (Fates Warning) e in altri addirittura sfiora l’epicità di Messiah Marcolin (ascoltate “Free Your Mind”, vi è un passaggio davvero esaltante), sia nelle composizioni che si distaccano da altri metal defender che riprendono le orme storiche come Hammerfall o Dream Evil. I nostri infatti possiedono una dinamicità e un gusto legato più che ai classici tempi 4/4 stile monolite tanto cari ai Manowar, alle chiavi sonore riconducibili ad Accept o Judas Priest, non tralasciando spunti chiaramente hard rock e glam di prima era Twisted Sister/Motley Crue.
Un album che ha quindi multiple sfaccettature tutte prettamente old, i picchi della release si possono individuare nella già citata “Free Your Mind” aggressiva e coinvolgente, “Summon The Beast” che qualunque fans dei Maiden di “Powerslave” adorerà, così come “Bad In Bed” o “Heavy Metal Girls” faranno fuoriuscire il lato NWOBHM in maniera prepotentemente evidente e una hard’n’heavy ballad “Memories” dolciastra ma pungente a chiusura degna del platter.
La formazione nel suo complesso sa come muoversi, Matej ricorda Steve Harris nel modo di impostare le linee di basso sempre pulsanti, esegue il lavoro d’accompagnamento con la batterista Dasa che sia quando da spinta, sia quando si limita alla semplice base, è un orologio svizzero, precisa e pulita.
La chitarre affidate a Rok e Beni creano trame che faranno felice chiunque abbia un ricordo o sia cresciuto con i dischi di quel periodo d’oro.
La produzione per quanto pulita non è così netta da risultare anonima come quelle di molte band odierne, ascoltare alcuni lavori dei Metalium per farvi un’idea.
“Bad In Bed” è una sana scarica adrenalinica che vi scorrerà dentro per tutta la sua durata, lasciandovi sul finire la sola voglia di rimetterlo su per farvi un altro giro di headbanging e sorridere pensando che il passato può ancora vivere degnamente anche ai giorni nostri se musicisti come i Metalsteel gli offrono: cuore, passione e dedizione.
Nel 2009, hanno avuto il piacere di fare una tournè acquisendo in line-up un signore che di nome fa James Rivera (Helstar, Seven Witches fra i tanti), un progetto denominato Sabbath Judas Sabbath in cui venivano eseguite cover di Black Sabbath e Judas Priest più canzoni degli stessi MetalSteel.
Se non pensate come tanti oggi (purtroppo) che il Metal sia il Black, che conoscere le basi del genere sia da sfigati, quando ormai è diventato realmente più elitario di chi creava circoletti in Norvegia chiedete ai ragazzini in giro se conoscono Burzum e dopo se per caso avessero sentito nominare, e sarebbe già tanto, qualcuna della formazioni citate in testa alla recensione, se vi andasse bene avreste risposte esilaranti nella maggior parte dei casi, non che ci sia un cazzo da ridere anzi…, allora questi ragazzi fanno per voi.

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