MHORGL – Antinomian

MHORGL – Antinomian

 
Gruppo: Mhorgl
Titolo:  Antinomian
Anno: 2010
Provenienza:   Australia
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Nocturnal Blasphemy
  2. Kiss Of Midnight
  3. Iron Clad Destruction
  4. Essence Of Evil
  5. Necrohatred (A Tribute To Darkthrone)
  6. Subterranean Assault Beast
  7. The Paean Of Hangatyr
  8. Mr Crowley (Ozzy Osbourne cover)
DURATA: 35:54
 

L’Australia è sovente collegata alle bistecche di canguro e ai filetti di coccodrillo, senza dimenticare naturalmente la storia giovane e movimentata di questo continente. Gli amici degli aracnidi e delle serpi si sentono perfettamente a loro agio in queste regioni che abbondano degli esseri più grotteschi, astrusi e rari. Il sottoscritto lega piuttosto ricordi di possibilità perse e il black thrash più classico e violento a questo pezzo di Terra.

Passo obbiettivamente alla discussione dei pezzi composti dagli australiani. Palese è la tecnica evoluta dei musicisti. La chitarra, la batteria sono impeccabili. La voce è adatta al genere suonato e il basso sparisce di regola, immancabilmente, travolto dalle scale suonate dagli altri strumenti. “Iron Clad Destruction” é un pezzo che comprende in sé l’aggressività, le capacità e la tecnica del gruppo. Questa pista è forse la mia preferita.

Soggettivamente penso che questo CD sia piuttosto ostico. Da un lato ne sono entusiasta, dall’altro non vedo motivo di acquistarlo. Il black death (o forse piuttosto death black?) di questi signori da "Down Under" è accattivante ma non eccezionale. Le melodie tessute nelle canzoni sono dei piccoli gioielli che decorano finemente un ornamento degno del collo di una signora. Sotto un altro punto di vista sento un leggero gusto di volere strafare da parte dei musicisti. Non so che dirvi, veramente.

Sette tracce impastate con farina del proprio sacco e un omaggio al maestro Ozzy che coprono appena trentasei minuti. Si può pretendere di più oggi? Credo di sì. Negli Anni Ottanta gli Slayer si limitavano a una durata di circa mezz’ora. I tempi erano diversi e gli americani erano i re incontestati del metallo estremo. Quest’opera è comunque solida, musicalmente robusta e gustosa.

Avverto i fanatici del tipico sound australiano: lasciate correre! La direzione generale è quella del metal tecnico che voi, ascoltatori attenti, sapete non essere sempre appetibile per ognuno. Se adoraste lavori con costruzioni complesse, rischiate un orecchio col CD di questi australiani. Se invece foste piuttosto lineari in termini di gusti, cambiate strada repentinamente!

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