MIDGARD – Mystic Journey Through The Ages

Informazioni
Gruppo: Midgard
Titolo: Mystic Journey Through The Ages
Anno: 1998 / 2012
Provenienza: Prato, Toscana, Italia
Etichetta: Zappa & Hemicrania Productions (1998) / Unter Null Productions (2012)
Contatti: facebook.com/pages/Midgard/199123853352
Autore: Bosj

Tracklist:
1. A New Aeon In Black
2. The Coming Of A New Master (And Of A New Aeon)
3. Mystic Journey Through The Ages
4. Misanthropic Dream
5. Dark Revival Of A Wanderer Soul
6. Unpure Majestic Empire Of Sadness
7. Chanting Possession

DURATA: 40:42

MIDGARD - Mystic Journey Through The Ages Raramente è accaduto su queste pagine di trovare articoli riguardanti lavori datati e, soprattutto, ristampe, ma questo è uno di quei casi in cui non si può non fare un’eccezione.
“Mystic Journey Through The Ages” è infatti il primo e ad oggi unico full lenght lasciatoci dai Midgard, band “kvlt” toscana formatasi quasi un ventennio fa e scioltasi poco dopo aver dato alle stampe questo debutto, da lunghissimo tempo annoverato nella lista dei dischi introvabili. Notizia dell’anno passato: il gruppo è tornato a vivere e, com’è giusto che sia, il primo passo è stato quello di rendere nuovamente disponibile questo lavoro. Originariamente preventivato per lo scorso autunno sotto Toxic Sound Records, un avvicendarsi di situazioni presumo molto poco piacevoli ha costretto i musicisti a rimandare fino ad ora il compimento effettivo dell’opera ed a agire attraverso una propria, specifica etichetta: la Unter Null Productions.
Nonostante ad oggi il combo pratese sia dedito a suoni maggiormente contaminati dall’elettronica (“elektrometal for digital terrorists”, di cui già potete trovare qualche assaggio in giro per la rete), “Mystic Journey…” si presenta come un lavoro di black sinfonico perfettamente in linea con quanto stava accadendo in Italia e nel mondo all’epoca. Passata la seconda ondata, quella “trve norwegian”, arrivarono gli esperimenti dei vari Dimmu Borgir, Limbonic Art, Odium e compagnia. Proprio attraverso quelle coordinate passavano i Nostri, dall’allora ancora abbastanza insospettabile Bel Paese, e lo facevano con cognizione di causa e indubbio talento.
“A New Aeon In Black” è una vera e propria legnata, fulminante come solo una cavalcata black sa essere, malvagia fino al midollo, dal riffing trascinante; i due brani successivi, più lunghi, danno la possibilità al gruppo di infondere una maggiore aura “spirituale”, mistica, come ci ricorda il titolo, a quanto suonato, grazie ad un sapiente uso di sintetizzatori e tastiere (mai invadenti, sempre ottimamente dosati, per tutta la durata del disco), senza mai rinunciare alla giusta dose di up-tempos. Nell’incedere della titletrack, addirittura, si sentono echi austriaci, di scuola Summoning, sinfonie medievaleggianti, prima che sia di nuovo il black propriamente detto a farla da padrone.
Il trittico finale, invece, con tre diversi approcci di tastiera a dare il “la” al brano, ha fatto scuola a nomi molto noti della nostra penisola, primi Abhor su tutti.
Se proprio dobbiamo trovare un difetto, l’unico appunto che si può muovere ai Midgard è quello di non riuscire a sostenere sempre il resto della strumentazione con una batteria all’altezza, poichè capita, soprattutto a ritmi particolarmente sostenuti, che questa perda in pulizia e numero di colpi; non fosse per questo aspetto, il disco sarebbe probabilmente perfetto.
Nel complesso, tuttavia, parliamo di un debutto omogeneo e fresco, invecchiato benissimo, che dopo quattordici anni era giusto tornasse a vedere la luce del sole e a far sapere al mondo che, anche prima dell’avvento di internet, l’Italia aveva già nomi di tutto rispetto in linea coi tempi e non era seconda a nessuno.

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