MILLARIUM – First Blood Running

MILLARIUM – First Blood Running

 
Gruppo: Millarium
Titolo: First Blood Running
Anno: 2015
Provenienza: Germania
Etichetta: MiG Music GmbH / Hänsel & Gretel
Contatti:

Sito web  Facebook  Twitter  Youtube

 
TRACKLIST

  1. Phoenix
  2. First Blood Running
  3. Two Bullets
  4. Sweet Revenge
  5. Hope And Misery
  6. Insidious
  7. Not Myself
  8. Wasted
  9. Long Forgotten
  10. Born To Be Wild [cover Steppenwolf]
DURATA: 51:55
 

Luci e ombre si abbattono su "First Blood Running", esordio di lunga durata dei tedeschi Millarium. Il quartetto proveniente da Hannover è attivo dal 2009 e sinora aveva pubblicato il solo ep "Rise High", a me sconosciuto. Privo quindi di qualsiasi pre-ascolto e pregiudizio — a conti fatti il foglio informativo non contribuiva nel chiarire chi fossero e cosa suonassero, indicando erroneamente come matrice del suono Papa Roach e Linkin Park, tanto da farmi chiedere se il disco fosse stato ascoltato prima di stilarlo — mi sono accinto a far la loro conoscenza, rimanendo in parte contento dell'approccio moderno, altamente fruibile e abbastanza equilibrato proposto dall'heavy-thrash metal dei dieci pezzi in scaletta.

All'interno del suono confluiscono influenze classiche di artisti quali Metallica, Anthrax e di altri più giovani come i gallesi Bullet For My Valentine. "First Blood Running" contiene una serie di brani (l'omonimo, "Sweet Revenge", "Hope And Misery" e "Insidious") ideali nel far trapelare la grinta e la capacità di sviluppare buone melodie in possesso della band. Purtroppo però tocca anche confrontarsi con scelte poco sensate: da un lato ci sono i tre minuti di inspiegabile silenzio che spezzano in due "Long Forgotten", tramutandola in un pezzo acustico, e che sarebbero una opzione comprensibile, se la traccia concludesse realmente il disco e non fosse invece seguita dalla cover — non poi così riuscita — degli Steppenwolf di "Born To Be Wild", la quale rialza inutilmente i ritmi; sarebbe bastato invertire l'ordine di esecuzione per ottenere un risultato migliore. Dall'altro la prestazione a fasi alterne del cantante Daniel Curcija, che complessivamente non si può giudicare come malvagia, ma che in alcuni frangenti sembra andare un po' fuori pezzo e sul lungo corso palesa una staticità di impostazione logorante.

C'è da tenere in considerazione che "First Running Blood" è un debutto e possiede un paio di buone carte da giocare, sulle quali dovrebbero puntare i Millarium per migliorarsi in futuro.

Facebook Comments