MIND AFFLICTION – Pathetic Humanity

 
Gruppo: Mind Affliction
Titolo: Pathetic Humanity
Anno: 2013
Provenienza: Polonia
Etichetta: Metal Scrap Records
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TRACKLIST

  1. Intro
  2. Human Centipede
  3. Mental
  4. Vishe I
  5. Druga Strona Umyslu
  6. Vishe II
  7. Lithium
DURATA: 40:03
 

I Mind Affliction sono ciò che ti attendi da una band estrema polacca: sanno combinare soluzioni di stampo death, thrash e black metal per creare brani sia belligeranti che malevoli; talvolta accelerano in maniera repentina, puntando l'area grind, senza però accedervi mai realmente. Al tempo stesso sono attenti a fornire ai propri brani una componente atmosferica. Fin qui nulla di nuovo, ma il punto è: vi attendete davvero qualcosa che lo sia?

Il quartetto proveniente da Cracovia è composto da Krzysztof Chomicki (voce e basso), Dariusz Zabrzenski (voce e chitarra), Kamil Poreba (chitarra) e Dawid Adamus (batteria). Il debutto non aggiunge neanche una virgola alla storia musicale che la loro nazione ci ha raccontato in maniera approfondita e sfaccettata nel corso degli ultimi vent'anni e poco più, nonostante questo però la loro prestazione possiede alcune qualità decisamente apprezzabili, seppur non trascendentali.

"Pathetic Humanity" è un album ben composto, più che discreto dal punto di vista della varietà ritmica e delle scelte messe in atto per diversificarne l'incedere. Sa spingere inserendo il blast beat a manetta (sia "Human Centipede" che "Mental" ne fanno sfoggio, non diventandone tuttavia schiave) e allentare la presa, immettendo tempi cadenzati ed espansioni simil-doom che accrescono la pesantezza e la consistenza in episodi come il primo capitolo "Vishe", mentre alla lunga e conclusiva "Lithium" è lasciato il compito di riassumere il quadro della situazione.

In tutto ciò non mancano le melodie classiche della zona est europea, con la prestazione vocale di Krzysztof e Dariusz che — pur non essendo perfetta — convince (più il growl che lo scream) per l'impatto delle due ugole sui pezzi. Infine la produzione è pulita come e quanto basta a rendere chiara l'identificazione della strumentazione di una band promettente.

Siamo dinanzi al classico album che si rivolge agli ossessionati fruitori del genere? Probabile, ma una volta inserito nel lettore "Pathetic Humanity" vi assicura una buona dose di scapocciate e data la sua conformazione potrebbe attirare a sé l'interesse sia degli appartenenti alla vecchia guardia che dei più affini a oltrepassare l'etichetta old school. Non vi rimane quindi che premere il tasto «play» e scoprire così se questi Polacchi faranno o meno al caso vostro.

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