MINDWORK – Into The Swirl

 
Gruppo: Mindwork
Titolo:  Into The Swirl
Anno: 2009
Provenienza:   Repubblica Ceca
Etichetta: Shindy Productions
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TRACKLIST

  1. Into The Swirl
  2. Unrecognized Entity
  3. Inner Consciousness
  4. Essence Of Existence
  5. Freedom Of Mentality
  6. Wretchlessness
  7. Parasite
  8. Twisted Priorities
  9. On the Path To Oblivion
DURATA: 36:14
 

Formazione proveniente dalla Repubblica Ceca, i Mindwork sono figli dell'ideologia musicale portata avanti da Chuck Schuldiner, quell'evoluzione musicale death che portò alla creazione di capolavori quali "Individual Thought Patterns", "Symbolic" e ultimo solo in ordine di tempo "The Sound Of Perseverance". E' da questi tre lavori che traggono ispirazione i ragazzi riuscendo a inserire internamente divagazioni progressive e tastiere che ricordano vagamente l'andare che Brandstorm ci dona in alcune composizioni dei Dark Tranquillity, una malinconia in altri passaggi ricollegabile alle scelte utilizzate da Akerfeldt e soci non tralasciando sprazzi di Cynic.

Direte voi un bel minestrone? Sì, non facile da gestire e proporre soprattutto, si corre l'evidente rischio di cadere nella becera clonazione riducendosi a semplice cover band. Per fortuna hanno personalità oltre che una tecnica di base ferrea, ce lo dimostrano col debutto "Into The Swirl" dove forzando e provando a cercare alternative, soprattutto nell'ambito legato al progressivo della struttura dei brani, vivono di una continua esaltazione del riffing nella sua cangiante natura e dell'operato di un batterista che inanella pattern consistenti e mai statici riuscendo nel dare prova di qualità certa.

Se è vero come accennato prima che il déjà vu è automatico e non lo si può negare, è altrettanto vero che episodi come "Inner Consciouness", "Essence Of Existence", "Parasite" o "On The Path To Oblivion" tutto posson fare tranne che sfigurare all'ascolto, discorso a parte merita la strumentale "Freedom Of Mentality" che ricordandomi i Cynic migliori con una sferzata d'anima heavy accentuata colpisce nel segno centrando pienamente l'obbiettivo, la sua delicatezza alternata a momenti più possenti ad altri ancora quasi cantilenanti e ipnotici la pone di diritto fra le vette compositive insite in "Into The Swirl".

Punti positivi a favore del combo sono: il non esasperare il lato tecnico, il mostrare una genuinità e una passione per lo stile che nell'ultimo periodo fra megaproduzioni celofanate e gare alla guitar hero è andata scemando notevolmente.

I Mindwork hanno coscienza e cognizione di quello che fanno, una via precisa e propria non è del tutto definita ma poco importa (almeno per ora) dato che si tratta di un debutto e che ha le carte in regola per piacere e far passare del tempo in sua compagnia. Buona musica poco da dire, per chi segue il filone che tende a guardare avanti una formazione da seguire con attenzione.

 

 

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