MINIPONY – Imago

 
Gruppo: Minipony
Titolo: Imago
Anno: 2017
Provenienza: Ecuador / Italia
Etichetta: Subsound Records
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TRACKLIST

  1. Intro
  2. MilkWithSilk
  3. Finish Hanging Drain Big Red Space
  4. Gatos
  5. Imago
  6. The Meeting
  7. Dragînprincesa
  8. Human Centipede
  9. Elefants Walking Over Spider Webs
  10. Minipony Meat
DURATA: 35:07
 

Fino a oggi, la prima cosa che mi veniva in mente mettendo insieme «minipony» e «musica estrema» era questa foto; per mia fortuna, non mi ritrovo a recensire il successore di "Illud Divinum Insanus", bensì una realtà italo-ecuadoriana al proprio debutto chiamata proprio Minipony.

Il duo composto da Amadeus Galiano ed Emilia Moncayo si formò a Bologna nel 2012 con l'idea di creare un progetto Thrash Metal. Le cose devono essersi evolute su una strada abbastanza diversa, poiché l'esordio uscito quest'anno — pur mantenendo l'aggressività tipica del genere, talvolta spingendola anche verso il Death Metal — possiede caratteristiche tipiche di altri stili: Djent, Mathcore, si arriva a sfiorare perfino la Breakcore; tutto ciò che non ne vuole sapere di muoversi su semplici 4/4, insomma. I due citano anche influenze derivate dai ritmi della musica latina che — ahimè — non sono riuscito a cogliere, ma non voglio accusarli di aver dichiarato il falso e mi prendo la colpa per aver cercato — senza successo, fortunatamente — di immaginare "Despacito" in 11/8 e con i chitarroni.

I dieci brani di "Imago" sono caratterizzati da una ferocia enfatizzata sia dalla vocalità estrema di Emilia, sia dalla parte strumentale a cura di Amadeus. Gli assalti avvengono in tempi pressoché imprevedibili: la drum machine, infatti, fa spesso uso di poliritmie e si destreggia tra passaggi cadenzati e altri più dinamici, mantenendosi pressochè costantemente sincopata, lasciandosi andare a qualche sparuto blast beat qua e là. Personalmente, avendo letto delle influenze Breakcore prima dell'ascolto, avrei sperato in una maggiore presenza di questo genere, che non avrebbe affatto sfigurato nel contesto, a maggior ragione considerando che non sono presenti i limiti fisici di un batterista reale; poco male, comunque, poiché le ritmiche sono sufficientemente elaborate da mantenere alto l'interesse durante l'ascolto. In generale, le manipolazioni elettroniche risultano molto dosate: in futuro potrebbe essere interessante esplorare maggiormente questo aspetto.

Oltre ai due musicisti, "Imago" può vantare la collaborazione di ospiti di un certo livello: in primis gli OvO, passati su queste pagine un anno fa, con il loro rumorismo che arricchisce la titletrack; il brano conclusivo "Minipony Meat", invece, vede l'inserimento di campionamenti da parte del folle Otto Von Schirach, figura di spicco della scena IDM-Breakcore.

Per quanto il nome Minipony possa suonare ridicolo in questo contesto, pare che il duo ami usare gli animali come metafore nei propri testi; purtroppo, non avendoli a disposizione, non posso analizzare maggiormente questa peculiarità. C'è da dire che anche Igorrr chiuse l'intervista sul nostro sito citando i pony, per cui penso che inizierò a considerare questo animale come sinonimo di buona musica.

Al di là di tutto, "Imago" è un ottimo esordio per un progetto che potrebbe avere ancora molto da dire; basti pensare che i due iniziarono la propria esplorazione musicale oltre dieci anni fa, passando anche per Rap e Crossover, e non sembra abbiano intenzione di fermarsi. In attesa di nuovi sviluppi, godiamoci il video di "MilkWithSilk"

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