MINOTAUR – God May Show You Mercy…We Will Not

 
Gruppo: Minotaur
Titolo:  God May Show You Mercy…We Will Not
Anno: 2009
Provenienza:  Germania
Etichetta: I Hate Records
Contatti:

Sito web  Facebook

 
TRACKLIST

  1. Armegiddo
  2. Rather Die
  3. Full Speed Ahead
  4. Princess Of Hell
  5. Cannonballfire
  6. Soulless
  7. Damager
  8. It's War
  9. Into Oblivion
  10. Tales Of Terror
  11. Animal (Fuck Like a Beast) [cover W.A.S.P.]
DURATA: 38:36
 

Quando si parla di questa band il primo pensiero conduce inconsciamente e giustamente diritto verso quel capolavoro che è "Power Of Darkness" un disco di thrash che chiunque segua il genere dovrebbe assolutamente conoscere. Fatta questa dovuta premessa ci troviamo dinanzi una creatura che torna in attività con il secondo lavoro "God May Show You Mercy…We Will Not" pubblicato a distanza di oltre vent'anni dal sopracitato.

Cos'aspettarsi? Bene, i ragazzi sono rimasti fedelissimi a quella che era la loro attitudine ottantiana, siamo al cospetto di un assalto frontale incazzato e senza nessun artefatto, thrash teutonico d'alta scuola come la tradizione vuole che sia. Riff taglienti, voce marcescente e affilata come un coltello, l’accoppiata basso/batteria che crea una solida base senza strafare, il tutto condito da qualche assolo veloce e minimale ("Soulless"). Ascoltando uno dietro l’altro gli episodi di quest' uscita vi sentirete come risucchiati negli anni d’oro del genere, periodo in cui formazioni come Sodom, Kreator, Samhain o Torment segnavano il passo.

“Rather Die”, “Full Speed Ahead”, “Princess Of Hell”, “It's War” il disco scorre godereccio in tutte le sue undici tracce sino alla conclusiva che è una cover di "Animal (Fuck Like A Beast)" dei W.A.S.P., la voce c'entra davvero poco, mentre la riproposizione strumentale potrebbe anche andar bene.

La produzione è adeguata per un lavoro che punta sul "face to face" con l’ascoltatore, dando quella giusta spinta e lasciando che gli strumenti non si sovrastino a vicenda, con la voce parte integrante e non regina del lavoro.

Un ritorno in scena onestissimo, non un miracolo, il semplice avviso di una band che a suo modo dice "siamo di nuovo in pista" facendolo a dovere, per gli amanti della vecchia guardia: "è pane per i vostri denti".

Facebook Comments