MINOTAUR – Power Of Darkness

 
Gruppo: Minotaur
Titolo:  Power Of Darkness
Anno: 1988
Ristampa: 2010
Provenienza:  Germania
Etichetta: I Hate Records
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TRACKLIST

  1. Into The Temple
  2. Fierce Fight
  3. Incubus
  4. Maggots In My Body
  5. Apocalyptic Trials
  6. Prelude
  7. Necromancer
  8. The Power Of Darkness
  9. Praise Hell
  10. Banished And Forsaken
  11. Metal Mayhem
  12. Wasted [cover Def Leppard]
DURATA: 33:27
 

I tedesconi li avevamo già incrociati con l'album di rientro sulla scena, "God May Show You Mercy…We Will Not", che io stesso ho recensito e che non comprendo il motivo per cui sia stato molto bistrattato pur possedendo delle tracce fantastiche al proprio interno.

In accordo con Peter e la sua I Hate Records, etichetta che li aveva già sponsorizzati per il comeback, hanno deciso di ristampare, per la prima volta ufficialmente, il capolavoro "Power Of Darkness" originariamente rilasciato nel 1988 e di cui sinora girava solo un "bootleg" non autorizzato dalla band che la No Colours Records aveva messo sul mercato sul finire degli anni Novanta.

Oltre a contenere i classici pezzi della tiratura prima derivante dal demo che si limitava a comprendere quelle sette tracce da "Into The Temple" a "The Power Of Darkness" omettendo le tre finali ("Brainhead", "Fall Of The Gods" e "Savage Aggressions") inserite a completamento nella versione pubblicata allora dalla Crazy Records, oggi sono presenti registrazioni in pieno stile ultima uscita e una rehearsal ottantiana. Le quattro canzoni poste in coda a questa nuova vita del gioiellino teutonico ci offrono un salutare thrash che pur essendo più moderno al cospetto della violenza sporca e fottutamente genuina del passato non ha la minima intenzione di tirarsi indietro dal compito assegnatogli: fare il di dietro all'ascoltatore e una cover, "Wasted", dei Def Leppard.

È stata una mossa azzeccata quella di dare in pasto alla famelica orda di thrashers che aumenta a dismisura un lavoro che è ritenuto da tanti, compreso il sottoscritto, un'opera da inserire a merito negli annali storici del genere. Credo sia impossibile non amare l'efferata e sudicia prestazione di una band che con pezzi quali "Incubus", "Apocalyptic Trials" e "Necromancer", per non parlare di "Power Of Darkness, tira letteralmente giù i muri.

Minotaur del resto non poteva esser nome più indovinato per una creatura sanguinaria e degna compagna d'avventura negli anni Ottanta di gente quali Kreator, Sodom, Poison, Deathrow e tanti altri che hanno lasciato un segno indelebile nel cuore degli appassionati della Germania che pestava come un fabbro con la luna storta, signori che mazzate!!!

Leggendo l'annuncio sul blog fatto dai ragazzi della formazione è specificato che "Praise Hell" è dedicata ai fans italiani, si vede che la trasferta nella nostra Penisola ha avuto un grosso riscontro e ha mostrato una passione forse inattesa, fatto sta che possiamo per una volta prenderci una soddisfazione, piccola, ma importante.

Non mi dilungherò continuando a elogiare il disco, si deve possedere e adesso anche chi non fosse riuscito a trovarne una copia in giro potrà togliersi questo sfizio non da poco. Gli anni passano, le formazioni aumentano, splittano, si riformano, tuttavia i capolavori una volta scritti rimangono incastonati nella memoria: "Power Of Darkness" è fra questi. Indissolubile!

 

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