MISANTROPIC – Insomnia

 
Gruppo: Misantropic
Titolo:  Insomnia
Anno: 2010
Provenienza:  Svezia
Etichetta: Halvfabrikat Records
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TRACKLIST

  1. Man Into Beast
  2. Born To Die
  3. Raise The Gallows
  4. Holocaust
  5. Insomnia
  6. Lord Of War
  7. A Life Lost
DURATA: 16:33
 

Si può suonare del buonissimo thrash/core restando fedeli a quelle che sono le radici di questo particolare movimento? Molti gruppi sembrano aver dimenticato che l'attitudine core derivava da uno sfogo totalmente devoto all'impatto sconsiderato e genuino che non ha forzatamente bisogno di avere un suono robusto e pulito per essere prodotto, se come base non ha una sincera espressione musicale.

È per questo che molte band risultano essere delle copie ridicole di altre più conosciute e ascoltate non si sa più quante volte, si metta su un disco facendo skip sui vari copia-incolla che si trovano in giro. Molti identificano il genere con gente come i Municipal Waste e la corrente odierna dal suono da pacchetto di patatine e scapocciata divertita, il core è impegno e non da poco.

Gente come gli Hellbastard ci hanno costruito una carriera e anche chi non si dilettava con tematiche sociali ne dava dimostrazione con lo stile e la classe compositiva. In quanti si ricordano dei Sacrilege inglesi o in quanti possono negare che gli Slayer, da sempre paladini del thrash estremo anni Ottanta, vivessero, e vivono tutt'ora, una passione forte per questo tipo di suono? È da questi spunti che sembra sia partorito il disco di un quintetto svedese di Umeå, i Misantropic, che al pari di proiettili vogliono bucare la nostra scatola cranica con il loro "Insomnia".

Fottutamente indiavolati, rifilano sette brani per appena sedici minuti di musica spaccatesta, la cantante Gerda si squarcia la gola spingendo fottutamente dietro il microfono, il riffato di Eken e Rille si mantiene frequentemente serrato trovando comunque il tempo nelle brevi partiture per far respirare le canzoni prima di un rilancio in velocità che punta a una folle corsa o a un giro da headbanging sfrenato che il lavoro estenuante di Zoid alle pelli accompagnato dal basso di Matte, che va a duemila l'ora, concretizza fornendo un andare ritmicamente concitato.

È un turbinio alcolico, appena finito un pezzo si viene assaliti dal successivo senza avere il tempo di metabolizzare la botta ricevuta, tocca solo prendersi lo schiaffo, rialzarsi e prepararasi a ciò che arriverà, un'onda tumultuosa che ha il solo scopo di farvi finire sotto il suo muro appena innalzato. Supportate le band che suonano per passione e non per questioni legate al marketing, "Insomnia" è da buy or die!

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