MIST – Demo

 
Gruppo: Mist
Titolo: Demo
Anno: 2013
Provenienza: Slovenia
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Phobia
  2. The Living Dead
DURATA: 9:08
 

L'eterno sortilegio del doom metal! Sempre uguale a se stesso, per la gioia dei seguaci, sin da quei primi accordi lugubri aleggianti tra le brughiere inglesi che lo originarono, più di trent'anni or sono. Certo, si è frammentato in mille sottogeneri, il doom, ma gli elementi base del rito sono sempre i medesimi. Corde ribassate, percussioni mastodontiche e voci possedute formano un linguaggio malevolo che parla di dolore e orrore senza rinunciare a un certo spirituale romanticismo. La più vistosa variante al Canone è stata, negli ultimi anni, la presenza sempre più numerosa di musiciste donne a guidare i ranghi delle formazioni doom. La cosa non dovrebbe stupire più di tanto: i tratti nervosi ed enigmatici del carattere femminile ben si adattano, infatti, alle vicende di stregoneria e mistero da sempre presenti nelle liriche del genere.

Questa volta a officiare l'immutevole cerimonia si presentano addirittura solo donne, cinque per la precisione. Con un suono scuro forgiato tra i castelli e le valli della Slovenia, sono le Mist. Il loro primo demo, composto di due soli brani, convince e ammalia. Si tratta di doom metal coriaceo e ortodosso, basato su riff pachidermici di scuola anni Ottanta doppiati dal tremolo spiritato della seconda chitarra, che non disdegna un certo groove rock'n'roll. Nessuna inflessione psichedelica, zero aperture epico-barocche. Puro doom metal pestato nella tormenta della più nera delle notti. La qualità di scrittura dei brani è già notevole, così come la cura riposta nel lavoro grafico del disco (opera della batterista Mihaela), che conferisce subito un'impronta visiva decisa ed elegante al concept proposto dalla band. Le belle melodie spiritate intonate dalla cantante Nina sono marchiate da una pronuncia inglese a dir poco esotica, tanto che sarebbe plausibile e forse anche più eccitante provare ad affrontare le prossime composizioni nella propria lingua natia.

Streghe dell'Est, il sortilegio elettrico delle Mist ammalia già nei pochi minuti in loro pugno. Nell'attesa meravigliata di assistere all'intero Sabba.

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